Appello all'Alta valle «Fusione tra Comuni per sopravvivere»

VICO CANAVESELa notizia della fusione tra i Comuni di Alice, Lugnacco e Pecco, ha avuto tra gli amministratori dei centri dell'Alta Valchiusella il classico effetto del sassolino lanciato nello stagno. Il primo a muoversi è stato il sindaco di Vico, Antonio Nicolino, fusionista convinto, che nei giorni scorsi in occasione di un incontro con i suoi colleghi di Brosso, Traversella, Meugliano e Trausella, ha per così dire sondato il terreno sulla disponibilità di queste amministrazioni a dar vita, appunto insieme con Vico, a un Comune di 1.900 abitanti. «Fermo restando che, concluso questo mandato, non mi ricandiderò a sindaco - ha premesso - vorrei nel frattempo gettare le basi per una fusione tra quanti più Comuni possibili, in vista delle elezioni amministrative del 2019. L'ideale sarebbe riuscire a raggruppare le cinque municipalità dell'Alta valle». Nicolino ha motivato così la sua propensione per la fusione: «Di recente un quotidiano nazionale dava notizia che in Italia ogni dodici giorni c'è un Comune che finisce i soldi e che pertanto si trova in difficoltà a pagare gli stipendi e a erogare i servizi. Per tornare ai Comuni alto valligiani - ha aggiunto il sindaco di Vico -, ciascuno di essi, chi per un verso chi per l'altro, non è più in grado di assicurare alla propria popolazione tutti i servizi. Ecco dunque la necessità di unire le nostre forze per ottimizzare le varie funzioni, risparmiando al tempo stesso denaro. Ormai occorre saper guardare oltre il proprio campanile. L'alternativa, spiace dirlo, potrebbe essere la bancarotta». Discordi, le prime reazioni degli altri Comuni alla proposta di Antonio Nicolino. Se, infatti, Trausella e Meugliano, in questa fase interlocutoria, già si sono dichiarati favorevoli a intraprendere la strada della fusione, Brosso ha qualche dubbio, mentre Traversella è decisamente contraria. Ha affermato il sindaco di Brosso, Mauro Nicolino: «Dopo l'infelice esperienza vissuta con l'Unione, dalla quale il nostro Comune è poi uscito, andremmo decisamente cauti, prima di imbarcarci in una nuova avventura con altre amministrazioni. Vogliamo insomma valutare attentamente i pro e i contro, prima di pronunciarci». Dubbi invece non ne ha Renza Colombatto, sindaca di Traversella: «Già siamo stati contrari all'Unione, una scelta che ogni giorno si rivela sempre più giusta, visto come stanno andando le cose. Lo stesso discorso vale per la fusione. Sì, certo, sento parlare di contributi straordinari da parte dello Stato e della Regione, garantiti ai Comuni nati da una fusione. Bisognerà poi vedere se davvero sarà così». Intanto il vicesindaco di Trausella, Guido Zenerino, da sempre fautore della fusione, si è fatto carico di convocare per venerdì prossimo, nella sala consiliare del paese, i sindaci degli altri centri alto valligiani per discutere appunto della proposta avanzata dal primo cittadino di Vico. Giacomo Grosso