Ayas, morto nel cantiere di Periasc
AYASÈ in lutto la comunità di Ayas per la tragica morte sul lavoro di Piero Jaccod, 44 anni. La procura di Aosta ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo, dovuto alla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, a seguito dell'incidente avvenuto nel pomeriggio dell'altro ieri, mercoledì, in frazione Periasc. Il fascicolo è affidato al pubblico ministero Carlo Introvigne che, dopo aver individuato i responsabili del cantiere e della sicurezza, accerterà la sussistenza di eventuali profili penali a loro carico. Intanto, nel pomeriggio di ieri, giovedì, il magistrato ha conferito al dottor Maurizio Castelli l'incarico per svolgere l'autopsia, a cui potranno partecipare, con propri consulenti, i familiari della vittima e le persone che saranno nel frattempo indagate.Questi i fatti. Piero Jaccod stava lavorando come artigiano alla posa di tubazioni per il collegamento di una stalla alla rete fognaria, quando è stato travolto da una massa di terra e rocce, crollate dai margini dello scavo. Coinvolto nella caduta del terrapieno anche un collega, ora ricoverato all'ospedale Parini di Aosta con una prognosi di trenta giorni. Si tratta di Flavio Heresaz, 46 anni, di Ayas, investito solo parzialmente dal crollo. Invece, la massa di terra ha sepolto Jaccod, intrappolandolo senza possibilità di via d'uscita, per lui non c'è stato scampo. Mentre la persona che lavora con lui è invece rimasta bloccata solo parzialmente ed è riuscita, in seguito, a liberarsi. L'elicottero della Protezione civile, intervenuto assieme al 118, ai Vigili del fuoco ed ai carabinieri, ha trasportato il 46enne, cosciente, in aeroporto e, in ambulanza, è giunto all'ospedale regionale Parini, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione con una prognosi di 30 giorni per politrauma. Piero Jaccod lascia la moglie e due bimbi. Parenti e amici lo ricordano con grande affetto e con attestati di stima: «Piero era una persona onesta ed operosa, amata e stimata da tutti, figlio, marito e padre esemplare, ci mancherà moltissimo», commenta un suo caro amico.Amelio Ambrosi