L'opera di Igne spacca i fratelli Un avvocato ora è a processo
CASTELLAMONTE E' finita in tribunale con l'accusa d'infedele patrocinio, la lite tra due fratelli. Motivo della discordia, una statua del noto artista castellamontese Renzo Igne, morto di malattia nel 2001. A dover sedere nel tribunale di Ivrea, nella veste d'imputato l'avvocato Giacomo Giovannini. Questa vicenda si svolge in due tempi. Nel primo il fratello dell'imputato, Piero (sono entrambi astigiani), avrebbe acquistato da Igne, l'opera "Volto di donna omaggio a Picasso". Questo poco prima della sua morte. Dopo il decesso, la moglie dello scultore sostiene che questa trattativa non vi è mai stata e pertanto l'opera continua a fare bella mostra a casa sua. L'acquirente, che aveva già acquistato numerose opere del grande scultore, a quel punto si rivolge al fratello avvocato per far valere i suoi diritti. Qualche tempo dopo l'ufficiale giudiziario, insieme ai carabinieri, vanno a casa dello scultore e prelevano l'opera. Una volta portata a casa del dottor Piero Giovannini, lo stesso si accorge che c'è stato un errore. Non è stata presa l'opera giusta, bensì una molto simile, ma con colori differenti. A questo punto inizia la seconda parte della vicenda. I due fratelli iniziano a discutere, fino a che Piero non querela il fratello avvocato, sostenendo che non abbia svolto bene il suo lavoro. Ed i due accompagnati dai rispettivi avvocati si ritrovano nel tribunale di Ivrea. Nel corso dell'ultima udienza che si è svolta, venerdì 20 ottobre, davanti al giudice Maria Claudia Colangelo ha testimoniato la moglie dell'artista che a seguito di tutta intricata matassa, ha concordato con il collezionista il pagamento di 10.000 euro per riavere l'opera sbagliata. «L'imputato non l'ho mai visto, ma il fratello è un collezionista delle opere di mio marito. Ne ha acquistate parecchie. Io non sono mai stata a conoscenza che mio marito gli avesse promesso Volto di donna omaggio a Picasso. Renzo teneva particolarmente a quell'opera e voleva tenerla per esporla a diverse importanti manifestazioni». Igne oltre che brillante artista, è stato un architetto ed insegnante alla scuola Felice Faccio, le sue sculture di ceramica hanno un grande valore, è stato inserito in molti volumi differenti. Ed ovviamente il valore delle sue creazioni è aumentato notevolmente dopo la sua morte. Il processo è stato rinviato al 26 gennaio, quando verranno ascoltati altri testimoni. Erica Aimone Secat