Abatangelo cede ai punti: «Non mollo»

PORDENONE Non riesce al pugile montanarese Stefano Abatangelo (Loreni D.Pa.Sport, all boxing team) la riconquista del titolo di campione italiano di professionismo di pugilato nella categoria dei medio massimi. Sul ring di Pordenone, sabato sera ha perso ai punti contro Nicola Ciriani di Udine anch'egli seguito dal procuratore Mario Loreni. Ma Abatangelo, 35 anni, certamente deluso per l'esito del match non molla. «Ci vediamo alla prossima sfida» ha postato sul proprio profilo Facebook.L'incontro in verità si è concluso a metà del settimo round quando su un attacco di Abatangelo con un gancio destro, i due pugili vengono a contatto con le teste e il friulano subisce una ferita profonda all'arcata sopraccigliare sinistra. L'intervento medico stabilisce che l'incontro non può più continuare e l'arbitro Francesco Ramacciotti stabilisce che la ferita è stata procurata dal contatto delle teste e non dal colpo portato da Abatangelo. In queste occasioni il regolamento stabilisce che si vada alla lettura dei cartellini dei giudici. Così, fino a quel momento, i tre giudici hanno stabilito il successo di Ciriani: 78-75, 77-76, 78-75. Il match sino a quel momento non era ancora entrato nel vivo. Nei primi sei round poche emozioni e azioni di rilievo. Dal settimo round sembra che Abatangelo possa dare la svolta da un momento all'altro, prendendo l'iniziativa e fare il match che aveva preparato, mentre Ciriani era in fase calante.A fine match Stefano Abatangelo ha poca voglia di parlare, ma commenta così: «Mi spiace per come sono andate le cose, purtroppo è stato un match molto controllato, ma dal settimo round stavo crescendo di condizione, mi sentivo bene, potevo senz'altro dare ancora molto. Nello stesso tempo mi accorgevo che il mio avversario era in difficoltà. A mio avviso la ferita è giunta per il colpo che ho portato e non per la testata. Sono amareggiato, e il match fosse continuato l'esito sarebbe stato diverso - sono le parole di Stefano Abatangelo -. Dispiace per tutti i sacrifici fatti per arrivare a questo incontro, ma sono convinto di aver dato il massimo e di non aver tralasciato nulla al caso». (d.gl.)