Rivarolo, liceo linguistico C'è la delibera del Comune
di Mauro MichelottiwRIVAROLO CANAVESEAdesso c'è anche l'atto di indirizzo della giunta del sindaco Alberto Rostagno, a sostegno della richiesta de preside dell'istituto di istruzione secondaria superiore Aldo Moro di Rivarolo, Alberto Focilla, di attivazione di una sezione del liceo linguistico per l'anno scolastico 2018/2019. Non manca più nulla, dunque, perché la Città metropolitana torni ad esprimersi, dopo la bocciatura che lo scorso anno provocò una sorta di reazione a catena, poiché ritenuta profondamente ingiusta. Un anno in cui c'è stato modo di riflettere, ma che è servito anche per intraprendere più d'un percorso. Come la costituzione di un'associazione, la promozione della raccolta firme sul territorio che ha superato le tremila, l'adozione di una strategia che ha visto coinvolti molti sindaci di molti paesi dove vi sono dei potenziali iscritti al linguistico di Rivarolo, se mai venisse attuato. E, in ultimo, ma importantissimo, il documento dell'esecutivo Rostagno dove l'amministrazione rivarolese ribadisce il totale sostegno, come detto, all'iniziativa intrapresa dal Moro impegnandosi, qualora ve ne fosse la necessità, a reperire locali idonei per ospitare, eventualmente, i ragazzi, negli anni futuri, qualora vi fosse un incremento degli stessi.Un atto di indirizzo che non implica, per ora, riflessi contabili sul bilancio comunale, ma spazi, al di là di quelli di cui dispone l'Aldo Moro, Palazzo Lomellini ne ha per trasformarli in aule scolastiche, sempre che l'ente metropolitano, che adesso, come promesso, dovrebbe convocare il tavolo di lavoro tra le parti, abbia voglia ed interesse a riconsiderare la proposta di Focilla e colleghi d'istituto.«Quel tavolo si è riunito una volta sola - osserva il preside del Moro - ed in quell'occasione era emerso che la motivazione preminente nel diniego alla concessione fosse la disponibilità di aule per eventuali incrementi futuri del numero degli iscritti all'istituto. Abbiamo più volte sottolineato come ciò non avverrà, perché la nostra richiesta emerge dal desiderio di ampliare l'offerta formativa del territorio, con una migliore rispondenza alle aspirazioni delle famiglie e degli studenti, ma non implicherà una crescita degli iscritti».«Ci impegniamo fin d'ora - aggiunge Focilla - ad approvare una delibera in Consiglio d'istituto, cosa del tutto legittima, che stabilisca un criterio territoriale per gestire le eventuali eccedenze di iscrizioni rigettando quelle che, eventualmente, proverranno da zone più lontane. Gli eventuali esclusi potranno frequentare altri istituti, con sedi più vicine alle loro residenze. Al tempo stesso, l'attivazione del liceo linguistico a Rivarolo farebbe cadere i limiti storici dell'offerta formativa del nostro territorio, ampliandola ad un indirizzo liceale nell'area umanistica».