Aeg coop, cresce il risultato operativo
IVREA Dopo sei anni è tornata la prevalenza dello scambio mutualistico tra soci. Parliamo di Aeg coop e del bilancio semestrale 2017, approvato nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione guidato da Andrea Ardissone. Aeg coop aveva fatto la scelta di cedere il segmento dei grandi clienti creando una nuova società con Nova Coop (Nova Aeg) al quale era stato conferito il pacchetto dei clienti maggiori e non soci, considerati troppo rischiosi per la struttura della cooperativa, soprattutto dopo il crack Tradecom che aveva generato un buco di 34 milioni di euro. «A valle della cessione del ramo grandi clienti a Nova Aeg - afferma ora Ardissone -si è delineato un miglioramento degli indici di redditività, sia lorda che netta, rispetto al 2016». Qualche numero? I ricavi complessivi nel primo semestre 2017 si attestano a 15,5 milioni di euro, con un incremento del 20% rispetto alle previsioni di budget, principalmente riconducibile all'effetto clima. La redditività lorda in termini di Ebitda (margine operativo prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti), è pari a 2,1 milioni di euro (nel 2016 era stato 1,9 milioni) con una incidenza di circa il 13,5% sui ricavi. Il risultato operativo è quindi pari a due milioni di euro (nel 2016 era stato di 0,4 milioni). Dal bilancio semestrale emerge anche un miglioramento del livello di indebitamento finanziario netto della cooperativa, come annunciato nell'assemblea dei soci del giugno scorso. L'indebitamento si è ridotto dai 9,8 milioni di euro di fine 2016 ai 5,5 milioni di euro. E, con il cambio di rotta ormai ampiamente definito, è tornata la prevalenza dello scambio mutualistico, tipico di una cooperativa. Lo scambio si attesta al 63%. «I risultati del primo semestre 2017 approvati dal consiglio di amministrazione - spiega ancora Ardissone - sono una conferma del buon livello di avanzamento del percorso di messa in sicurezza della cooperativa, condizione indispensabile per avviare un percorso di sviluppo sostenibile nel medio periodo. Il miglioramento di tutti gli indicatori di redditività operativa, rispetto all'esercizio 2016, e il ritorno alla prevalenza dello scambio mutualistico con i soci, riconfermano le potenzialità del modello di business intrapreso e costituiscono solide basi per avviare il percorso di diversificazione e sviluppo annunciato all'ultima assemblea dei soci».