Ex Ipsia, proteste per il posteggio buio

di Simona Bombonatow IVREALa sera, tornando alla macchina, si tengono la borsa stretta e accelerano il passo: buio pesto da almeno tre mesi all'ex Ipsia per un guasto al sistema di illuminazione pubblico esterno. «Le donne fanno così, io stesso l'ho consigliato a una collega. Non è una bella zona, questa. Ed è al buio pesto almeno da luglio. Il Comune lo sa». A parlare sono alcune delle decine di persone che frequentano la zona conosciuta anche come ex caserma Valcalcino, undici associazioni più il circolo didattico di Ivrea II, a due passi dal centro. Siamo all'1 di via Dora Baltea, tra l'ostello della Canoa e i binari della ferrovia. A pochi metri da corso Nigra. Qui, però, basta superare il varco, per avere la sensazione dello stato di abbandono e del timore che prende chi usa questa zona di sera solo per parcheggiare. Oppure la frequenta per via di una delle tante associazioni. Che sono allocate nel secondo stabile su tre piani alle spalle dell'ex Ipsia Olivetti, oggi chiuso. Questo, lasciato libero anni fa dal trasloco del Professionale che venne spostato a Bellavista, presenta come biglietto di visita una porta di ingresso murata. Sul retro, dove fino a qualche settimana fa c'era la rampa per i disabili, l'ex Ipsia mostra invece delle transenne con nastro da cantiere. Le hanno posizionate i vigili dopo un clamoroso furto messo a segno in una notte, durante la scorsa estate. In pratica, la scala in pietra che sorreggeva lo scivolo non c'è più. Demolita, portata via pezzo per pezzo. «Dalla sera alla mattina, segno che se la sono presa comoda - racconta un uomo che lavora all'interno dell'area -. Questa è la situazione, qui. Capirete che senza luce, ti trovi ad addentrarti in un cortile pieno di auto completamente buio, dove tra l'altro rischi pure di cadere viste le buche. E dire che qui hanno la loro sede diverse associazioni, c'è il parcheggio dell'ostello, sul fondo posteggiano pure le ambulanze». Che almeno «riattivino i lampioni nella strada di accesso». L'assessore alle Manutenzioni Enrico Capirone, dal canto suo, taglia corto facendo sapere che «stiamo intervenendo». Ma ancora ieri non era cambiato nulla. Il problema, a ogni modo, riguarda Pifferi e tamburi, aranceri della Pantera nera, Protezione civile, lo Spazio anti violenza alle donne, il Centro provinciale per l'istruzione degli adulti. E poi il coro gospel, l'Anpi, i radioamatori, la Giovane montagna, l'associazione contro la sclerosi multipla, lo Spazio arte giovani.