Nuovi spogliatoi al campo sportivo

VISTRORIO Rimodernati e più funzionali: gli spogliatoi del campo sportivo di Vistrorio sono stati collaudati proprio ieri pomeriggio, domenica, dalla squadra ospite, il "Valchiusella 1999" e dalla formazione valdostana del Grand paradis, impegnate in un incontro del campionato di Seconda categoria. Trentacinquemila euro, sono costati gli interventi sulla struttura, ventimila dei quali assicurati da un contributo regionale, mentre della parte restante si è fatta carico l'amministrazione comunale. Spiega l'assessore Beppe Babando, che se ne è occupato: «È stata rifatta completamente la pavimentazione dei locali, ora illuminati a Led. Le nuove docce, inoltre, sono dotate di un riduttore di flusso, così come, sempre nell'ottica del risparmio, i nuovi serramenti sono in alluminio». È poi stato installato un generatore d'acqua calda di ultima generazione, a basso consumo di energia e della capacità di mille litri. Splendido il colpo d'occhio che presenta l'impianto, un vero gioiello, intitolato a Gianni Ravetto, l'indimenticato imprenditore con l'hobby appunto del calcio, scomparso anni fa in un incidente stradale. Semplicemente perfetto il terreno di gioco, sempre curato con attenzione e passione dallo stesso assessore e da Mario Ravetto, che lo accudisce come fosse una sua creatura. Accogliente, la tribuna, costruita nel 2004 e capace di ospitare 250 spettatori. Oltre che dal "Valchiusella 1999", l'impianto è utilizzato dalla squadra "Vistrorio red" che milita nel campionato del Csi. Nato come campo per squadre di sette giocatori, il terreno di gioco era poi stato ampliato negli anni Ottanta fino alle attuali dimensioni, regolamentari, tuttavia, solo fino alla prima categoria. «Purtroppo, proprio per questioni insormontabili di spazio, non è possibile allargarlo», dice il sindaco Federico Steffenina. Gli fa eco il vice, Domenico Ravetto: «Peccato davvero, vuol dire che continueremo ancora, a migliorare ulteriormente l'attuale impianto». Sul terreno da gioco del paese, sia il sindaco che i due assessori hanno tirato i loro primi calci al pallone. Giacomo Grosso