Costituzione, è nato un comitato

CUORGNÈ È nato, e si è dato un'organizzazione strutturata, a Cuorgnè, il Comitato per la Costituzione Alto Canavese. Scopo principale è quello di promuovere «un'alleanza popolare per la democrazia e l'eguaglianza», spiegano i promotori del sodalizio sorto sulla scia dell'iniziativa per l'unità della Sinistra, promossa al teatro Brancaccio di Roma, nel giugno scorso, dall'avvocato Anna Falcone, vicepresidente del Comitato per il no al referendum sulle modifiche alla Costituzione, e dal professor Tomaso Montanari, presidente dell'associazione Libertà e Giustizia. «Il tiro ai migranti è diventata la moda imperante nel nostro Paese, afflitto da un disorientamento politico e morale spaventoso, dalla crescita esponenziale delle disuguaglianze sociali, da una progressiva e inarrestabile erosione dei diritti del lavoro e della cittadinanza, da una disoccupazione giovanile cronica, da un degrado ambientale che causa disastri umani e del territorio e da un declino di cui non si vede la fine - osservano dal Comitato per la Costituzione Alto Canavese -.Ed in questo contesto, nel pieno di questa catastrofe civile, proprio i rifugiati, i richiedenti asilo, i migranti che nell'impotenza conclamata del governo "stanno invadendo e occupando in maniera sistematica il sacro suolo della Patria" vengono additati come gli unici, veri responsabili».La riflessione va oltre. «In questo vuoto di valori e di idee sono risorte, con nomi nuovi, vecchie idee che la storia del XX secolo e una Guerra Mondiale con milioni di morti, avevano sconfitto - aggiungono i promotori del sodalizio -. Anche in Canavese, Casa Pound e Forza Nuova, e i recenti episodi lo attestano, utilizzano gli argomenti strumentali del razzismo e della xenofobia per rioccupare quello spazio che in uno Stato democratico non dovrebbero avere, perché è impossibile dialogare con i revisionisti e i negazionisti».Il Comitato per la Costituzione Alto Canavese denuncia, infine, con preoccupazione «la presenza di manifesti che usano la tragedia dei migranti per alimentare ideologie violente e disumane e invita a una seria riflessione sul pericolo di un ulteriore imbarbarimento della civiltà». (c.c.)