Edifici rurali da accatastare, Lega all'attacco

CUORGNÈ La Lega Nord all'attacco sulla vicenda della necessità di accatastare i fabbricati rurali (150mila le lettere inviate nel solo Piemonte). Cesare Pianasso, segretario provinciale del Carroccio si scaglia contro il provvedimento che interessa anche baite e semplici ruderi in pietra, numerosi sulle montagne del Canavese. L'arrivo delle ingiunzioni di pagamento e degli avvisi di controlli da parte dell'Agenzia delle entrate sta facendo montare la rabbia degli abitanti delle valli.«Lo Stato si comporta da sceriffo di Nottingham, spillando denaro dai contribuenti in ogni modo. Ma stavolta abbiamo veramente passato il limite - riferisce Pianasso - . Come si fa pensare di tassare ulteriormente la gente che possiede magari delle vecchie baite in rovina? Va a finire che i proprietari le abbatteranno per evitare di incorrere in ancora più inique sanzioni, ma in questo modo andremo ad eliminare un patrimonio culturale e storico dei nostri territori. Quelle baite sono la testimonianza di un modello di vita che non c'è più, ma che rappresenta comunque le nostre radici. È assurdo far pagare imposte e stabilire sanzioni su costruzioni spesso in disuso e inutilizzabili». L'Uncem, l'Unione delle Comunità montane, si è già mossa chiedendo al ministro Pier Carlo Padoan di sospendere l'invio degli avvisi di controlli, di eliminare le sanzioni e ammettere maggiori deroghe. «Se si incentivassero i proprietari a conservare le vecchie baite in disuso, magari sostenendone il recupero e il restauro, allora si potrebbe innescare un meccanismo virtuoso, riportando "in vita" quelle costruzioni e ridando loro valore - rimarca il segretario del Carroccio - . In questo caso, sì che la tassazione avrebbe un senso e sarebbe accettabile dai proprietari. Ma così, no». Sandra Torasso