Ritornano i posteggiatori abusivi
IVREAPer quasi un mese i parcheggiatori abusivi sono scomparsi. Ma con il rientro dalle ferie della maggior parte dei cittadini e il conseguente ritorno alla normalità viaria, insieme alle centinaia di auto che quotidianamente sostano nelle zone blu sono riapparsi anche i posteggiatori abusivi che, in piazza Freguglia e del Rondolino si sono spartiti spazi, compiti e mansioni. Dal lato (meno di un terzo dello spazio complessivo) in cui non è necessario acquistare il ticket, l'area verso la pasticceria Balla, tre ragazzi richiedenti asilo lavorano in mattinata e dalle 15,30 in poi mettendosi a disposizione degli automobilisti tenendo loro gli stalli (pochi) che man mano si liberano. Chiedono una mancia. Solitamente non sono insistenti e spesso regalano sorrisi. Nell'area a pagamento c'è il mercato dei ticket. I posteggiatori abusivi (e qui vi sono anche due uomini slavi) chiedono il biglietto ancora valido agli automobilisti che se ne vanno anzitempo. Poi lo offrono a quelli in arrivo in cambio di qualche moneta. Tutto fuori legge, tutto alla luce del sole, ma senza nessuna tensione. I giovani africani (nigeriani, congolesi, gabonesi) ci provano, se gli va bene incassano qualche euro (che finiscono alle famiglie rimaste in Africa o nelle locali sale scommesse) ma hanno adottato un codice la cui prima regola è «non insistere». Lo spiega Abasi, 27 anni, congolese, ospite di una cooperativa in attesa dei documenti di richiedente protezione internazionale: «Se ci si comporta bene nessuno chiama i carabinieri e alla fine raggranelliamo qualche soldo. Gli eporediesi? I giovani, con noi, sono generosi». (ma.gi.)