Mattarella: siamo vicini a Ischia

«I leader politici che aprono la strada all'odio ne sono responsabili. Il livello del dibattito di questi giorni e agghiacciante. Stanno toccando il fondo». Lo ha detto ieri la presidente della Camera Laura Boldrini (foto), rompendo il silenzio dopo gli attacchi che le erano arrivati nei giorni scorsi per non essere intervenuta a condanna degli stupri di Rimini. Da anni in prima linea contro il fenomeno dell'odio sul web, Boldrini non si limita a denunciare chi da anni la insulta e la minaccia su Facebook, ma indica chi si sta assumendo la responsabilità politica di questo clima insostenibile. «Sui miei profili social - sottolinea - ci sono commenti pieni di minacce e volgarità, di inviti alla violenza. Spesso queste persone hanno chiari orientamenti politici. Se la politica sdogana le peggiori pulsioni c'è da aspettarsi solo il peggio». Ricordando le minacce ai suoi danni dell'esponente leghista pugliese, poi espulso, la Presidente della Camera lancia infine un allarme: «Evocare lo stupro nei confronti delle avversarie politiche non è tollerato in altri paesi democratici. Sciaguratamente l'ho visto praticato solo in teatri di guerra, con conseguenze devastanti». Le parole di Boldrini sono arrivate nel giorno di un altro attacco ai suoi danni da parte di Giorgia Meloni: per la leader di Fratelli d'Italia, che ha definito gli stupratori di Rimini «vermi magrebini», dietro il silenzio della presidente della Camera sulla vicenda ci sarebbe «una difesa ideologica dell'immigrazione di massa e del multiculturalismo». Parole dure, condannate fra gli altri anche dal centrista Maurizio Lupi, che si è chiesto: «Ma la Meloni si rende conto di che cosa dice?».ISCHIA«Abbiate fiducia, le istituzioni vi saranno vicine. Su questo non c'è alcun dubbio». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, visita i luoghi feriti dal sisma, a Ischia. Incontra gli sfollati, che esprimono timori per il futuro: «Siamo qui per aiutarvi. State tranquilli, la casa è una priorità». È questo il leit motiv di una visita che il capo dello Stato aveva promesso ai sindaci poche ore dopo il sisma, e che ieri si è realizzata: un'occasione per esprimere solidarietà ai familiari delle vittime, ringraziare i soccorritori e per rincuorare gli ischitani, che temono il dilatarsi dei tempi per la ricostruzione. L'impegno delle istituzioni «è stata una richiesta ripetuta e una rassicurazione ripetuta», dice al termine della visita Mattarella, ricordano l'esigenza di interventi «solleciti e organici» per la ricostruzione. Una prima risposta è stata il varo, in Consiglio dei ministri, dello stato di emergenza con la nomina di un tecnico, l'architetto Giuseppe Grimaldi, come commissario. Per i primi interventi il governo stanzia 7 milioni di euro, in attesa di una ricognizione definitiva dei fabbisogni che sono cresciuti di giorno in giorno.La stima dei senzacasa che hanno chiesto aiuto alla protezione civile è di 1.500 unità, per ora ospitate in strutture turistiche o abitazioni private, cui si aggiungono coloro che hanno provveduto da soli a trovare una sistemazione. Sono proprio i senzacasa i più angosciati dall'emergenza: se ne fanno interpreti, con il capo dello Stato, alcune donne. «Il presidente ha detto che non ci abbandonerà», sottolinea Assunta Capuano, presidente dell'associazione «1883-2017» (gli anni dei due terremoti che hanno colpito Casamicciola). «Siamo un esercito di quasi 2.000 persone» ricorda Filomena Sense, dirigente del Comune di Casamicciola. Applausi e strette di mano per il presidente, che indossa il casco per entrare nelle zone rosse di Casamicciola e Lacco Ameno tra le macerie. Qui saluta i familiari di Lina Balestrieri, morta otto giorni fa, e Alessandro Toscano, il papà dei tre bimbi salvati dalle macerie, con in braccio il piccolo Pasquale, estratto vivo dopo 7 ore dal crollo. Lui ed i suoi due fratelli sono stati il simbolo della speranza dopo il sisma: il più grande, Ciro, ricoverato a Napoli con gravi fratture, sta meglio e tornerà a casa tra qualche giorno. La gente ripete che questa non è la patria dell'abusivismo: «Il presidente - racconta chi lo ha avvicinato - ci ha detto che la verità vince sempre, e ci ha esortati al rispetto delle regole». Mattarella vede il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, il vescovo di Ischia, Pietro Lagnese, i sindaci dei sei comuni dell'isola e il presidente della Regione, Vincenzo De Luca.«Ho concordato con i sindaci - dice De Luca - almeno una riunione al mese per fare il punto della situazione. Abbiamo approvato in giunta la richiesta di dilazione dei tributi e cercheremo di dare una mano alle attività alberghiere, per i lavoratori messi in cassa integrazione in questo periodo». Proprio sul turismo si sofferma Mattarella sottolineando come l'isola «mantenga la sua ordinata ed efficace struttura e capacità di accoglienza turistica».