La stagione sciistica più cara della storia
GRESSONEY-SAINT-JEANScatterà nel fine settimana del 14 e 15 ottobre la stagione dello sci in Valle d'Aosta. Come da tradizione la prima stazione ad aprire le piste sarà Cervinia, mentre per gli altri comprensori l'inaugurazione è prevista il 25 novembre (neve permettendo) tranne Monterosaski (primo dicembre).Le tariffe degli skipass (con variazioni verso l'alto rispetto al 2016-2017): a Cervinia giornaliero da 41 a 46 euro a seconda del periodo, mezzo giornaliero da 32 a 39 euro, e internazionale da 53 a 64 euro; a Pila giornaliero da 39 a 42 euro e mezzo giornaliero da 30 a 33 euro; a Courmayeur giornaliero da 47 a 52 euro e mezzo giornaliero (4 ore) da 43 a 47,50; a La Thuile giornaliero da 40 a 44 euro e mezzo giornaliero (4 ore) da 36 a 40 euro; nel comprensorio Monterosaski giornaliero da 40 a 50 euro. Tra gli albergatori della Valle di Gressoney serpeggia un certo malumore: un aumento netto di dieci euro da 40 a 50 euro, pari ad una percentuale del 25% preoccupa: «Troppo elevato, spaventa i turisti», dicono in coro i rappresentanti del settore ricettivo e alberghiero e in particolare a Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité, come dice non nascondendo preoccupazione Arianna Odisio, 22 anni, titolare dell'albergo-bar-ristorante Genzianella a due passi dalla pista internazionale di Weissmatten a Gressoney-Saint-Jean: «Questa decisione di aumentare il costo dello skipass giornaliero per noi sarà un problema, perché il costo è eccessivamente elevato considerando anche i servizi che vengono offerti. Chi viene a sciare o a Weissmatten, o anche a Staffal a Gressoney-La-Trinité (da dove si possono raggiungere le località di Champoluc e Ayas capoluogo) non potrà contare né sul bus navetta dalla frazione di Gressoney-Saint-Jean La Stella, alle piste di Staffal e né tantomeno sull'apertura dei negozi la sera, tutte iniziative che attirerebbero i turisti, sempre così più disorientati dopo la giornata sulle piste. Oltre al problema dello skipass ci sono poi anche da valutare: lo snow park, il cui prezzo d'ingresso è di 8 euro, con l'affitto di bob, slittini e gommoni che è a parte e le scarse informazioni che si danno delle novità riguardanti le piste. Ad esempio - continua Odisio - per restare a Weissmatten, l'impianto è stato dotato di luci per poter sciare anche di notte. Idea molto bella, ma non sono mai state pubblicizzate gare ed eventi. Tutti problemi che contribuiscono a disincentivare il turismo poiché, parliamoci chiaro una famiglia di quattro persone - spiega Odisio - in media spende dai 200 ai 300 euro al giorno con le nuove tariffe, considerando costo dello skipass, affitto degli sci, pranzo, autostrada e benzina. È una cifra troppo elevata. Il rischio è che tutto il turismo si sposti su località più rinomate dove, a prezzi addirittura inferiori, si trovano più servizi. È un peccato ci sia questa situazione. Vista anche la situazione di crisi, si dovrebbero ridurre i costi e potenziare i servizi». Anche Paola Silvestri, 45 anni titolare dell'hotel Villa Fridau a Gressoney-Saint-Jean spiega: «Portare il costo dello skipass giornaliero da 40 a 50 euro nel comprensorio di Monterosaski è un impatto molto forte per i turisti - racconta Silvestri - Soprattutto a livello psicologico. Una famiglia, per una giornata sugli sci deve spendere anche 300 euro. Un'eresia. Spero che ora la Monterosaski possa aumentare soprattutto le offerte turistiche, oltre a Weissmatten, Staffal e Indren, pista sopra la zona Salati sul ghiacciaio, ora aperta solo per la risalita ed i fuoripista. Per un weekend una famiglia qui a Gressoney non spende meno di 600 euro. Sono qui a Gressoney da nove anni, ma mai avevo assistito ad una aumento così sostanzioso in una sola volta». Loris Ponsetto