IL CALCIO ESTERO
di Alessandro BerniniFair play finanziario? Ma mi faccia il piacere, avrebbe detto il buon Totò. I padroni del Paris Saint-Germain sono ancora lì che ridono. Già, perché questa è stata l'estate del Grande Trasferimento, roba quasi da non credere visto le cifre che hanno caratterizzato l'affare. Alzi la mano chi a giugno poteva pensare a un addio di Neymar, super-blindato da clausole rescissorie ai limiti dell'immaginabile. E invece anche questo tabù è crollato. A Barcellona l'hanno presa molto male, ribattezzando subito MoNeymar il loro vecchio idolo, a Parigi invece sono ancora lì che fanno festa. Dicevamo dei fair play finanziario. Una barzelletta. Quelli del Paris Saint-Germain l'hanno aggirato con un trucchetto che poteva pensare anche un ragazzino di terza media ma che evidentemente basta e avanza per farsi beffe dei grandi pensatori Uefa. In sostanza quelli del Psg ci hanno raccontato che è stato lo stesso Neymar a pagare la clausola che lo legava al Barcellona (222 milioni di euro). Il tutto dopo aver ricevuto 300 milioni di euro dalla Qatar Sports Investment che farà di lui il testimonial principe dei Mondiali in programma nel 2022. Qatar Sports Investment che casualmente ha a capo Nasser Al-Khelaïfi, padre-padrone del Paris Saint-Germain. Così facendo, è stato appunto lo stesso Neymar a comprarsi il cartellino dal Barça, liberando dalle gabbie del fair-play il Psg. Questo è il calcio moderno, purtroppo. Sotto i baffi se la ridono anche a Madrid, fronte Real. Perché questa è una perdita pesante per il Barcellona, che neanche l'eventuale arrivo di Coutinho può compensare. Se non combinano disastri, gli uomini di Zinedine Zidane possono trionfare ancora, salire a 34 vittorie complessive e magari risparmiare anche qualche energia per la Champions. Intanto il 3-1 col quale il Real si è imposto al Camp Nou nell'andata della Supercoppa è un messaggio forte e chiaro, al pari del 2-0 nella sfida di ritorno. A proposito. In Liga per ora sono mancati i grossi colpi di mercato. Il Real ha speso tantissimo solo per un classe 2000 come Vinicius Junior (approderà in Spagna fra due anni, sarebbe stato pagato 46 milioni).Si annuncia invece un gran bel campionato in Premier Legue, ormai l'ultimo torneo di un certo livello dove ci sono almeno cinque, sei squadre che possono vincere il titolo. Per non parlare di quando ti esce fuori un Leicester...Piace non poco il Manchester United di Josè Mourinho, che quest'anno potrebbe di nuovo riprendersi la scena dopo essersi "salvato" con la conquista dell'Europa League. Gli acquisti della punta Lukaku (50 milioni all'Everton), del centrocampista Matic (35 milioni al Chelsea) e del difensore Lindelof (22 milioni al Benfica) hanno assestato la squadra in ogni reparto e il 4-0 del debutto contro il West Ham (con doppietta proprio del belga Lukaku) è stato un biglietto da visita niente male.Il tutto mentre Antonio Conte, dopo un'estate di lamentele per i mancati acquisti di Abramovich, è subito franato in casa. Sono arrivati Morata, Rudiger (35 milioni, troppi) e il mediano Bakayoko del Monaco, in effetti non è che il salto di qualità sia stato così evidente. Ha quasi del clamoroso il mercato del Manchester City: che in poco più di un mese ha speso 180 milioni di euro totali tra un portiere (Ederson), un terzino sinistro (Mendy) e due terzini destri (Danilo e Walker).Investimento importante anche per l'Arsenal, che ha messo a segno l'acquisto più caro della sua storia assicurandosi i gol di Lacazette per 54 milioni. Tra le altre squadre, molto attivo l'Everton con il ritorno di Rooney, oltre a Klaassen e Keane, e il West Ham che ha preso Zabaleta e Hart dal City, Hernandez dal Bayer Leverkusen e Arnautovic dallo Stoke City. Ci sarebbe anche la Bundesliga, dove tanto vincerà di nuovo il Bayern Monaco che dal 2012 non conosce sconfitta. Per puntare alla Champions, sono arrivati Tolisso (passato a inizio luglio dal Lione al Bayern Monaco per 40 milioni), e Süle (22 milioni) dall'Hoffenheim. Basteranno a Carletto Ancelotti dopo un precampionato disastroso e mille critiche?©RIPRODUZIONE RISERVATA