Aubameyang esce allo scoperto «Tornerei al Milan ma dormono»

ROMAEffetto a catena causato da Neymar. Era prevedibile, infatti, che il Barcellona reinvestisse sul mercato i 222 milioni di euro arrivati da Parigi. Gli obiettivi per far fronte alla partenza di O Ney sono stati individuati da tempo in Coutinho e Dembelè. Se l'ex interista si vestisse di blaugrana, il Liverpool a sua volta cercherebbe un sostituto, che sarebbe stato individuato in Insigne. Rimarrà a Napoli Milik, respinta l'offerta del Marsiglia.Il Borussia, che ha messo Dembelè fuori rosa, pensa a Chiesa della Fiorentina. In via di definizione il passaggio di Kalinic dalla Viola al Milan. Parte dei soldi in arrivo per il croato verranno impiegati per prendere Simeone dal Genoa. Corvino lavora sulla pista Strinic del Napoli.Il Milan ha chiesto Torreira alla Sampdoria. Il Nizza contende il difensore del Bayern Monaco Boateng alla Roma. L'Inter ha offerto Kondogbia alla Juventus, ma il francese vuole il Valencia. Juve vicina a Keita, il sogno è Strootman. Djordjevic andrà alla Spal. Ultimatum Roma al Leicester per Mahrez, se la risposta sarà ancora no si punterà sul nazionale olandese Promes dello Spartak Mosca.MILANO «Tornare al Milan? Io voglio, ma loro stanno dormendo: che devo fare?». Pierre Erick Aubameyang esce allo scoperto e con un video su Instagram dichiara apertamente la sua volontà di tornare al Milan. L'attaccante gabonese del Borussia Dortmund è cresciuto nelle giovanili rossonere e parla ancora perfettamente l'italiano, tanto che nel video si rivolge ai tifosi rossoneri che gli chiedono di tornare proprio nella nostra lingua. A un'altra domanda di un tifoso sul fatto che il Milan abbia lasciato libera la maglia numero 7, Aubameyang ha replicato imitando in tono scherzoso lo speaker di San Siro: «E con la maglia numero 7....». Sabato l'attaccante ha messo a segno una tripletta nella partita di coppa di Germania contro il Rielasingen-Arlen vinta dal Borussia Dortmund 4-0. Ieri, invece, un altro possibile segnale. Aubameyang ha concluso anzitempo l'allenamento odierno a causa di un raffreddore. La notizia è stata resa nota dal Borussia Dortmund attraverso Twitter. La notizia, però, desta per lo meno qualche sospetto considerando i messaggi d'amore indirizzati al Milan in queste ore dall'attaccante gabonese. Si attendono ora le mosse del Milan: a rendere complicata la trattativa, però, l'alta richiesta, almeno 80 milioni di euro, per il cartellino del giocatore.ROMASabato parte la Serie A, ecco il quadro delle 20 squadre al via. JUVENTUS. Arduo vincere all'infinito ma gli innesti di Bernardeschi e Douglas Costa sviluppano la fantasia. Szczesny garantisce il dopo-Buffon ma non c'è un vice Higuain dopo il caso Schick. Pesano le partenze di Dani Alves e Bonucci, garante degli equilibri difensivi. Manca anche un mediano. NAPOLI. Squadra che dà spettacolo non si tocca. Sarri conferma la sua gioiosa macchina da gol con più spazio a Zielinski, Maxsimovic, Rog, Diawara, Milik. Spartiacque è lo spareggio Champions col Nizza. Bisognerà vedere se Mertens riuscirà a ripetersi. ROMA. Senza Totti, Salah e Spalletti riparte dal secondo posto con un organico bene orchestrato da Monchi ma a cui manca l'erede dell'egiziano. Altri dubbi: la capacità di Di Francesco di gestire un gruppo ad alto livello,il cambio di modulo (Nainggolan incide meno), il lancio di Alisson, le solite amnesie difensive. Però il centrocampo è sontuoso. INTER. La squadra ora sa stare in campo, ha un riferimento di personalità come Valero, in difesa Skriniar è protagonista, Dalbert può diventarlo. Vecino dà più garanzie del ribelle Kondogbia mentre Perisic alla fine dovrebbe restare. È da Champions. MILAN. Il dopo Berlusconi parte dalla conferma di Donnamumma e da un mercato col botto (solo il Psg e i due Manchester hanno speso di più) e una squadra rivoluzionata. Capitan Bonucci blinda la difesa, a centrocampo c'è il fosforo di Biglia, la fresca vena di Conti e Kessie. Manca il compagno d'attacco di Silva ma il gruppo è ambizioso. LE ALTRE. Quattro in corsa per gli altri due posti in Europa. La Lazio senza Biglia e Keita (destinato alla Juve) sembra comunque solida. La Fiorentina è all'anno zero, Pioli e Chiesa potrebbero riportarla in alto. In arrivo Simeone al posto di Kalinic. Ceduti i gioielli, Gasperini vuole bissare il boom dell'Atalanta con De Roon, Ilicic e una squadra competitiva condotta da Gomez. Ma la sorpresa può essere il Torino di Cairo che ha tenuto Belotti, inserendo Sirigu e un mastino come Rincon. Una tranquilla salvezza presto dovrebbero raggiungere Sassuolo (rinnovato ma solido), Chievo (Maran ha una difesa esperta) e Udinese (competitiva specie se arrivano Behrami e Pavoletti), alla pari di Cagliari e Bologna, spinte dai gol di Borriello e Destro. Da decifrare le due liguri: la Samp ha incassato molto e prova a prendere Zapata mentre il Genoa riparte da Bertolacci, Lapadula e Centurion. Meno competitive appaiono Crotone (molto rinnovata e senza Falcinelli) e le tre neopromosse. Il Verona, perso per strada Cassano, conta sull'esperienza di Cerci e Caceres, per Benevento e Spal ci sarà da soffrire, ma l'entusiasmo può fare la differenza.