Comuni a rischio chiusura C'è chi ha un solo addetto
di Lydia Massiaw QUAGLIUZZOIl problema dei posteggi e della viabilità nei quattro Comuni che fanno parte dell'Unione terre del Chiusella, sollevato nei giorni scorsi dalla sindaca di Parella Paola Gamba in veste di vigile urbano, è la cartina di tornasole di una situazione che si sta facendo incandescente.A portarla a galla è il sindaco di Quagliuzzo Pier Luigi Terzi, che ha già affrontato la questione durante l'ultima seduta di Consiglio: «Senza il trasferimento del personale dai Comuni alle Unioni per potenziare gli uffici e garantire i servizi al cittadino - dice Terzi - sarà difficile andare avanti rispetto agli obiettivi che ci eravamo prefissati. Quagliuzzo e Strambinello, i due Comuni più piccoli, dell'Unione, che messi insieme fanno poco più di 600 abitanti, rimasti con un solo impiegato a testa, sono in grande difficoltà. Non possiamo certamente chiudere il Comune quando l'impiegato giustamente va in ferie. A rischio anche la sicurezza, con un solo vigile urbano che deve correre da un paese ad un altro, ed occuparsi anche di pratiche legate al commercio. Eppure Colleretto, il Comune più grande, si oppone. Ricordo a tutti i miei colleghi che solo uniti si possono risolvere le problematiche che dobbiamo affrontare ogni giorno».Terzi affronta poi il nodo delle multe: «Esiste una convenzione per il servizio di polizia locale datata 8 settembre 2016 -spiega il sindaco - con il comando di Ivrea per garantire la sicurezza ai nostri territori, mentre Quagliuzzo è capofila per la gestione delle multe. Ma le amministrazioni fanno di tutto per evitare di mettere mano nel portafoglio dei cittadini appioppando contravvenzioni. Esistono metodi diversi per garantire la sicurezza. Esiste il buon senso, che andrebbe applicato. Dalla stipula della convenzione il Comune di Parella ha emesso 5 multe, Quagliuzzo 7, Strambinello 0, e Colleretto 20, in un mese solo.In seno all'Unione, e la sindaca di Colleretto lo sa bene, inoltre abbiamo affrontato la questione legata alla viabilità ed ai posteggi, proprio allo scopo di ricercare una soluzione condivisa». Che finora evidentemente non è stata trovata.Intanto l'amministrazione di Quagliuzzo nell'ultima seduta di Consiglio ha approvato una delibera per il trasferimento del personale del Comune all'Unione "con gli obblighi -si legge nel documento - che il personale venga mandato nei quattro paesi, secondo le esigenze dei cinque Enti (Unione compresa) da valutare insieme. Che, anno per anno e secondo l'anno finanziario di competenza, i contributi che verranno eventualmente erogati dallo Stato, o dalla Regione all'Unione per il personale trasferito dai singoli Comuni saranno redistribuiti proporzionalmente alla spesa annuale affrontata dal singolo Comune. Di trasferire all'Unione l'attuale somma che il Comune ora paga per i propri dipendenti, così da non modificare gli importi e le capacità assunzionali dell'Ente, nel pieno rispetto dei tetti di spesa. Di impegnare il Comune, in una fase successiva a riprendersi il proprio personale, se l'Unione dovesse sciogliersi".Arrivati a questo punto l''Unione terre del Chiusella è di fronte a un bivio: resistere e magari allargarsi ad altri Comuni, oppure concludere la sua esperienza.