Burbatti, maestro con occhio ai Pifferi
IVREAAngelo Burbatti: organista titolare del Duomo di Ivrea è tra i personaggi che hanno aiutato a valorizzare il territorio canavesano. Burbatti è molto conosciuto nell'eporediese. Nato a Montalto Dora il 6 settembre 1868, è morto sembre in Eporediese all'età di 78 anni dopo una lunga carriera da musicista. Burbatti fu un artista a tutto tondo, maestro di musica, compositore e organista e riempì tutta un'epoca musicale canavesana. Fin da piccolo sono evidenti le sue inclinazioni musicali, quando si cimenta nella costruzione di pifferi utilizzando semplicemente i gambi delle zucche. Rimasto orfano di entrambi i genitori molto presto ebbe i primi rudimenti musicali dal maestro del paese, Si trattò di insegnamenti semplici, ma che permisero comunque al giovane musicista di intraprendere una carriera che durò tutta la vita e raggiunse vette importanti. All'età di appena dodici anni era già direttore della banda musicale di Montalto Dora e, da autodidatta, creò composizioni di vario genere, per banda, per pianoforte e per canto. Nonostante l'acerba preparazione musicale, Angelo Burbatti si avvalse fin da subito del suo istinto e la predisposizione in questo ambito gli consentì di comporre musiche di un certo valore. Del tutto autonomamente si presentò al Conservatorio di Milano, dove conseguì il Diploma di abilitazione all'insegnamento del canto corale. Nel 1905 si trasferì a Ivrea, dove fu nominato Organista titolare del Duomo, succedendo a Dino Sincero, ruolo che mantenne per i successivi quarant'anni. A Burbatti si deve, sotto invito del sindaco preoccupato di far sopravvivere le Pifferate del Carnevale di Ivrea, la trascrizione di tutte le marce tramandate fino ad allora, semplicemente a orecchio. A lui si deve la riduzione per canto e pianoforte dell'Inno al Carnevale composto da Lorenzo Olivieri nel 1858. Grazie al talento, tenacia e impegno fu maestro nel più alto senso della parola: organista e pianista eccellente, improvvisatore e compositore si cimentò in diversi generi musicali anche se preferì in particolare la musica sacra. Diverse sono le sue composizioni liriche per canto, per cori e fantasie per pianoforte. Uomo di modestia e semplicità ricevette l'onorificenza di Commendatore anche se preferì continuare a essere chiamato maestro. Burbatti inoltre svolse attività di pianista accompagnatore presso il Teatro Giacosa di Ivrea e fu anche uno tra i primi commentatori al pianoforte delle prime pellicole cinematografiche. A Lui è intitolato l'Anifiteatro comunale di Montalto Dora e suo è l'inno del Carnevale suonato dalla banda locale a Pont Saint Martin.Barbara Romano