Patrizia punta a Giurisprudenza
IVREA Apprezzata attrice di teatro e amante delle lingue, soprattutto cinese e spagnolo. Al suo attivo, anche un romanzo. Patrizia De Grazia, 18 anni, di Bollengo, è uscita con un meritato 100 centesimi dal liceo classico internazionale Botta di Ivrea. Un traguardo, al termine di cinque anni di impegno, che lei stessa non si aspettava.Spiega Patrizia De Grazia: «Quest'ultimo appena trascorso è stato il più duro di tutti i cinque anni di studio - racconta De Grazia - soprattutto perché abbiamo avvertito la pressione dell'esame di maturità, perché le prove arrivavano dal ministero e nel mio caso oltre alla maturità italiana, ho dovuto sostenere anche quella spagnola, con le difficoltà che sono aumentate. Lunedì 3 luglio è stato il mio ultimo giorno da liceale, con la discussione della tesina sulla pittrice messicana Frida Kahlo, una donna che ha avuto molto coraggio nell'affrontare la vita. La prova orale è andata molto bene, sono molto soddisfatta». La valutazione ha rispecchiato impegno, capacità e risultato. «Sono felice di questo traguardo - aggiunge - soprattutto perché durante l'anno sono riuscita anche a coltivare le mie due più grandi passioni: il teatro e lo scrivere». «Per quanto riguarda recitare - sottolinea - , faccio teatro a Caluso e sono entrata anche nella compagnia teatrale della scuola. Per quanto riguarda la scrittura, invece, ho scritto il mio primo romanzo di narrativa dal titolo "Il silenzio delle candele" (Hever edizioni). Ora invece, dopo le vacanze con le amiche a Cadice in Spagna, Paese che adoro, con anche tappa in Marocco, continuerò gli studi». Il futuro? «Mi iscriverò a giurisprudenza: il primo anno a Torino e poi i successivi a Trento (università più internazionale). Il mio obiettivo è lavorare all'estero e più precisamente in Cina. Voglio occuparmi di diritti umani. La Cina è un Paese che mi piace molto e del quale mi sono innamorata durante l'estate del terzo anno quando vinsi una borsa di studio ed andai a Shanghai. Fu un'esperienza fantastica, che spero di ripetere in futuro». Loris Ponsetto