Neonato morto, condannato l'autista
STRAMBINOÈ finito con due condanne in primo grado, al tribunale di Torino, il processo per la morte del piccolo Matteo Stornelli, morto a soli quattro mesi a causa di un incidente stradale, mentre era in macchina con mamma e papà, impiegati, residenti a San Maurizio Canavese. A dover rispondere della morte del piccolo e del ferimento dei genitori, Andrea Furlan, 47 anni, residente a Strambino, condannato a 2 anni e 2 mesi di reclusione e Mauro Castrale dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Caselle Torinese condannato a un anno e sei mesi, con la sospensione condizionale della pena.L'incidente avvenne nella serata dell'8 novembre 2013. A provocarlo fu Furlan, alla guida di un furgone Fiat Ducato, che transitava, sul raccordo dell'aeroporto in direzione di San Maurizio Canavese. In base alle perizie richieste dalla Procura, e dall'avvocato che assiste i familiari del piccolo, Maria Turco, Furlan procedeva a una velocità superiore a quella consentita 75 Km/h mentre in quel punto il limite è di 50 chilometri orari. Sarebbe stato proprio questo a fargli perdere il controllo del furgone, che stava transitando in direzione San Maurizio Canavese, in una serata sferzata dalla pioggia.Il mezzo colpì i new jersey che dividono i due sensi di marcia. Due dei manufatti di cemento invasero la corsia opposta, dove stava transitando la Volkswagen Polo, guidata da Mauro Stornelli, 38 anni, papà di Matteo, che nonostante procedesse a velocità moderata, non riuscì a far nulla per evitarlo. Il piccolo Matteo era seduto sul seggiolino a fianco alla mamma Antonella Condello, 39 anni, nel sedile posteriore. Furono proprio questi ultimi, a riportare le ferite più gravi. Matteo venne immediatamente trasportato all'ospedale Regina Margherita, in condizioni disperate. Morì dopo pochi giorni. Antonella Condello si fratturò entrambe le gambe e il bacino. Solo qualche contusione per il papà Mauro, che venne dimesso dall'ospedale poche ore dopo il sinistro.Le indagini condotte dal pubblico ministero Raffaele Guariniello, della procura della Repubblica di Torino, accertarono che ai new jersey, posizionati sulla strada qualche anno prima dalla Provincia di Torino, non era stata effettuata la manutenzione necessaria, e al momento dell'impatto non erano ancorati tra di loro, per questo motivo invasero la corsia opposta. Ad essere rinviato a giudizio è stato il funzionario comunale Castrale, poiché dal 2007, la Provincia di Torino ha dismesso quel tratto di strada che collega l'aeroporto internazionale Sandro Pertini, affidandolo al Comune. Ad assistere a tutte le fasi del processo, i genitori del piccolo Matteo, che non riescono a darsi pace per la morte del loro bimbo. Gli Stornelli sono anche stati sentiti come testimoni nell'istruttoria dibattimentale, ma a causa dello shock e delle ferite riportate, hanno spiegato davanti al giudice di non ricordarsi nulla dell'impatto.Erica Aimone Secat