Schiamazzi notturni nel parco giochi
di Lydia MassiawBANCHETTE D'IVREADalla sera fino a notte inoltrata il bel parco giochi, che si affaccia sulla centrale via Castellamonte, si trasforma nel luogo di ritrovo di un gruppo di ragazzi adolescenti: «Troppo rumorosi», per alcuni residenti. Altri però li difendono: «Non danno fastidio. Sono giovani devono potersi incontrare e parlare tra loro. Lo abbiamo fatto tutti, e crescendo, ce ne dimentichiamo». A tentare una mediazione è la sindaca Franca Sapone, che tra l'altro abita nella zona. «Non ho mai ricevuto segnalazioni da parte di cittadini che si lamentano per schiamazzi notturni dei ragazzini, -sostiene la prima cittadina - o peggio ancora per atti vandalici. Sono convinta del fatto che se la situazione fosse grave ne sarei venuta al corrente. Almeno da parte dei residenti più anziani, notoriamente meno tolleranti verso queste situazioni. Come amministrazione poi cerchiamo di dare delle risposte ai giovani: abbiamo un centro di aggregazione giovanile a villa Garda Flip, di cui si occupa l'assessore Salvatore Coniglio, frequentato da una sessantina di giovani, che stanno portando avanti progetti a favore della comunità, grazie ad un contributo della Fondazione San Paolo.I risultati dei loro lavori saranno presentati i primi giorni di settembre. E sarà una bella sorpresa per il paese». Non la pensa così Daniele N., costretto in più occasioni a richiedere l'intervento dei carabinieri per interrompere gli schiamazzi e la musica ad alto volume: «Io non sono un moralista - si sfoga l'uomo - ma la notte ho il diritto di dormire. È una questione di rispetto che questi giovani sembrano proprio non capire. Si ritrovano nel parco giochi, che è proprio sotto le mie finestre, tengono alto il volume dello stereo delle auto e parlano a voce alta. Se si trattasse di fatti solo occasionali lascerei perdere. Invece vanno avanti da quattro anni, ogni estate, tre o quattro volte la settimana fino alle 3 di notte. Io mi chiedo, ma le famiglie dove sono? Possibile che questi ragazzi non abbiamo genitori che si preoccupano dei loro ritardi e dei loro comportamenti?». Tra i pensionati seduti nelle panchine del parco i pareri sono contrastanti: «Si ritrovano qui perché è un bel luogo; meglio che stare chiusi in un bar». Li difende una pensionata. «Però dovrebbero essere più ordinati: - le fa eco una nonnina -sovente la mattina vedo bottiglie lasciate per terra, cocci di vetro e cartacce lasciate fuori dai cestini del parco». Cestini che in effetti sono stracolmi, mentre cartacce sono sparpagliate un po' ovunque nel parco.