Tre vigili per 5 Comuni Ora proteste e polemiche
FORNO CANAVESE L'organico del servizio di Polizia municipale dell'Unione montana Alto Canavese, che riunisce i Comuni di Forno, Levone, Pratiglione, Rivara e Rocca, è sottodimensionato e i sindacati chiedono l'istituzione di un tavolo tecnico per discutere della problematica, ma più in generale, di tutte le tematiche inerenti le risorse umane (personale) ed economiche dell'ente nato sulle ceneri della vecchia Comunità montana Alto Canavese in fase di liquidazione. «Il servizio di Polizia municipale dell'Unione montana Alto Canavese è composto dal comandante e da due agenti, tutti dipendenti del Comune di Forno, mentre l'organico che si dovrebbe occupare dei 5 Comuni dovrebbe essere, ipoteticamente, formato da 6, 7 vigili - spiegano Vittorio Mecca, responsabile territoriale Enti locali della zona di Settimo - Ivrea - Ciriè della Funzione pubblica della Cgil ed il funzionario della Funzione pubblica Cgil settore Enti locali e socio-assistenziale, Angelo Alice -. Gli agenti devono limitarsi a tappare i buchi prestando servizio in occasione di processioni, funerali piuttosto che per la consegna di notifiche. A Forno, la cittadinanza si lamenta in quanto non vede in giro i civich, che in realtà sono impegnati negli altri Comuni. Come sindacati unitari, Cgil, Cisl e Uil, abbiamo, pertanto, richiesto ed effettuato un incontro con i sindaci a metà maggio ritenendo giusto cominciare a discutere di quello che allo stato attuale non è più un servizio, ma un problema».La proposta formulata, nello specifico, al sindaco di Forno, Beppe Boggia, di sospensione del servizio a livello di Unione con decorrenza 1 luglio per concentrare le forze soltanto su Forno nei mesi estivi quando, evidentemente, il personale è anche interessato dal periodo delle ferie, però, non è stata accolta. «Alcuni servizi, come uscire in pattuglia, ad esempio, devono essere svolti da due agenti ed abbiamo denunciato, dunque, anche un problema di sicurezza dei lavoratori - aggiungono i sindacalisti -. La giunta dell'Unione montana ha deciso di prorogare il Comando per due mesi e di aggiungere mezza unità, il vigile di Pratiglione. Per noi questa soluzione non risolve nulla. L'Unione, inoltre, non sta corrispondendo gli emolumenti ai civich che sono, pertanto, totalmente a carico del Comune di Forno. Non si stanno ottimizzando le risorse, ma depauperando». Dopodomani, venerdì, si terrà un incontro sulla contrattazione decentrata del personale del Comune di Forno e la delicata questione dei civich sarà tra gli argomenti sul tappeto.Chiara Cortese