Chiesa venduta, La Marra lascia
CANDIA CANAVESEIn segno di protesta, dopo la scelta del sindaco Alberto Salzone di vendere, attraverso un bando, la chiesetta della santissima Trinità, il capogruppo di minoranza Umberto La Marra, lo scorso martedì, ha lasciato la sala del consiglio comunale prima della discussione dei punti all'ordine del giorno. «Dissento dall'operato del sindaco - ha dichiarato La Marra- che ha sottratto alla comunità un bene storico e culturale. E, inoltre, protesto per il mancato coinvolgimento del gruppo di minoranza rispetto a scelte importanti per il paese, come la vendita di uno storico edificio di proprietà comunale. È dal 1985 che siedo sui banchi del Consiglio, e prima d'ora non mi era mai capitato di lasciare l'aula in segno di protesta. Adesso, non mi resta che sperare che i soldi incassati dalla vendita della chiesetta (22mila euro) non vengano davvero utilizzati per il restauro dei piloni votivi».«Pur essendo segni minori della fede di cui è intrisa la nostra comunità - conclude La Marra - bisogna tener presente che tutti i piloni di Candia sono di proprietà privata. Tuttavia esprimo la mia stima al privato che ha acquistato la chiesetta, dimostrando così intuito e competenza». (l.m.)