Locazioni e vendite in rete Ora posti a rischio in Valle

BARD Più di 300 imprenditori della ricettività riuniti al Forte di Bard giovedì scorso. Al centro del confronto, il turismo ai tempi della sharing economy e le conseguenze che il boom di queste nuove piattaforme (Airbnb su tutte) produce a danno delle strutture ricettive del territorio. Ad introdurre il tema il giornalista del quotidiano La Repubblica Riccardo Staglianò che ha esaminato la nascita, l'evoluzione del fenomeno Airbnb, con le conseguenze sul mercato della ricettività turistica: «Negli Usa hanno stimato che la concorrenza di Airbnb abbia provocato una diminuzione di fatturato per le strutture ricettive pari all'8-10 per cento: una percentuale che per una struttura può rappresentare la differenza tra stare in piedi o non riuscire ad andare avanti. Prendendo in considerazione la situazione in Europa, i numeri non si discostano molto. Perdita che si ripercuote di conseguenza anche sui posti di lavoro». In Europa, Staglianò ha ricordato come la Francia rappresenti il secondo mercato al mondo per Airbnb, immediatamente seguita dall'Italia. Analizzando i dati di Airbnb in Italia, dove a maggio 2017 gli alloggi in vendita su Airbnb sono aumentati del 25,6 per cento con un incremento di 42.804 unità, si nota come il 57 per cento degli inserzionisti gestisca più di un alloggio, mentre il 13 per cento di coloro che affittano più di una casa realizza oltre il 40 per cento degli introiti totali.Il presidente degli albergatori valdostani Filippo Gérard ha colto l'occasione per presentare una panoramica generale sulla realtà locale: «Questa relazione ci invita a tenere alta l'attenzione su questi temi: i numeri relativi all'occupazione e ai fatturati ci inducono inevitabilmente a fare un raffronto con quelli della nostra realtà. Secondo i dati forniti recentemente dall'Inps, in Valle d'Aosta il settore turistico-ricettivo occupa quasi 4.500 persone, mentre da uno studio presentato dall'Osservatorio economico e sociale della Valle d'Aosta curato da Dario Ceccarelli emerge che, prendendo in considerazione anche la stagionalità, i contratti globalmente attivati nel corso dell'anno sfiorano le 7.000 unità. Questi elementi ci aiutano a comprendere il valore del nostro settore che non può essere delocalizzato, né tantomeno automatizzato». L'assessore regionale al Turismo Claudio Restano ha annunciato il prossimo disegno di legge in materia di locazione per finalità turistiche di camere, appartamenti e case arredati su cui la sua struttura sta lavorando. «L'attività di locazione per finalità turistiche potrà essere esercitata in forma non imprenditoriale esclusivamente nel caso in cui sia effettuata in modo occasionale e non abituale - ha detto Restano -. Prima dell'avvio dell'attività di locazione di ogni unità abitativa, il proprietario, o il locatore, sarà tenuto a comunicare al Comune una serie di dati utili a identificare l'oggetto della locazione, compresi i periodi di attività». «La novità più importante di questo disegno di legge è senza dubbio la parificazione delle unità abitative oggetto di locazione per finalità turistiche alle strutture turistico-ricettive per quanto concerne l'imposta di soggiorno: il locatore sarà dunque obbligato a far pagare l'imposta di soggiorno ai propri ospiti» ha aggiunto Claudio Restano.Annuncio accolto con favore dal presidente Adava Gérard: «Siamo soddisfatti che l'assessore Restano abbia scelto la nostra assemblea per presentare in anteprima questa proposta di legge che siamo certi regolamenterà un mercato ormai fuori controllo». (a.a.)