Auto uccide bimbo di 6 anni
di Mauro GiubelliniwPRASCORSANO«Malore del pilota, guasto tecnico o errore umano resta sempre e comunque una tragica fatalità. Il dolore per l'accaduto è forte e resterà indelebile. Un bambino è morto, strappato ad un padre e a un altro papà rimarrà per sempre nel cuore e nell'anima il rimorso per l'accaduto». Sono parole sagge quelle raccolte a Coassolo e a Prascorsano, i due piccoli Comuni in cui abitano le famiglie del bambino travolto ed ucciso da una macchina da rally e quella dell'uomo che la guidava.Doveva essere un sabato di festaDoveva essere una giornata di festa, è finita in tragedia. Il rombo delle automobili da rally che derapano strappando applausi e sorrisi ad ogni curva ha lasciato il posto al suono delle sirene e alle lacrime. La prova speciale del rally Città di Torino è finita nel sangue. Quello di un bambino di sei anni, Aldo Ubaudi centrato da una vettura uscita di strada che ha ferito anche i suoi genitori (Giacomino "Jack" di 45 e Valeria di 37); illeso per miracolo il fratellino di tre anni. Il pilota, Cristian Milano è di Prascorsano. È un veterano nonostante i suoi 47 anni. Era alla guida di una Skoda Fabia S2000. Anche lui è finito in ospedale. Non ha ferite gravi, ma sono doverosi tutti gli accertamenti clinici. L'incidente è accaduto a Coassolo. La Procura della Repubblica di Ivrea ha aperto un'inchiesta affidando il fascicolo a Ruggero Mauro Crupi che, al momento, non rilascia dichiarazioni specifiche: «È tutto prematuro. Prima è doveroso studiare perizie e testimonianze».Questa mattina l'autopsia Una prima versione, solo parzialmente confermata indica nel malore del pilota la causa dell'incidente. L'auto ha urtato un cordolo, le persone travolte sarebbero state in una zona interdetta al pubblico. «Eravamo arrivati da poco. Abbiamo visto passare le prime quattro macchine, poi è arrivata la quinta. È uscita di strada e ci ha travolti», è il drammatico racconto del papà della piccola vittima. «Non abbiamo fatto nemmeno in tempo a spostarci - aggiunge - e ci siamo ritrovati l'auto dietro le spalle. E ora nostro figlio non c'è più...». La gara è stata immediatamente sospesa e sono subito arrivate le condoglianze dell'organizzazione alla famiglia Ubaudi. «La prova è stata allestita secondo i parametri di sicurezza previsti», dice il direttore di gara Alfredo Delleani. «Abbiamo predisposto tutto quello che ci è stato richiesto e il piano di sicurezza è stato visionato e approvato dalle autorità competenti», sottolinea Mario Ghiotti, patron della Rally Team eventi. Aldo è morto dopo 50 minuti di disperati tentativi di rianimazione. I genitori hanno riportato vari traumi ma non sono in pericolo di vita. Il pilota ha fratture a livello costale e un trauma cranico commotivo. Luca Pieri, il navigatore, è illeso.Drammatico precedenteAlla notizia dell'incidente il pensiero è immediatamente corso al luglio 2001. In frazione Gauna di Alice superiore, intorno alle 20. Era il Rally della lana. Un'auto finì fuori strada sterminando una famiglia di quattro persone di Strambino, Domenico Bertolino, elettricista di 43 anni, la moglie Paola Sado, 41 anni, e i figli Simone di 13 anni e Eleonora di sei anni. Come Aldo.