Terzo ponte, lavori al via a metà agosto
di Simona Bombonatow IVREAMessa in sicurezza del Terzo ponte: si interviene a fine estate. Il Comune ha individuato nella seconda metà del mese di agosto il periodo in cui far partire i lavori di risanamento dei giunti marciti a causa delle infiltrazioni di umidità, responsabili di crepe e corrosioni. Quindi lo farà al termine dei lavori di rifacimento delle principali asfaltature urbane - pacchetto di interventi al via a fine giugno (quelli in corso in questi giorni, come ieri in via delle Miniere, sono lavori di ripristino successivi ad interventi sulle utenze) - e la riapertura delle scuole. La collocazione temporale dei lavori sul viadotto XXV Aprile è per il momento l'unica novità rilevante. Il progetto si trova infatti in una primissima fase di elaborazione da parte degli Uffici Lavori pubblici e Tecnico, e nella migliore delle ipotesi offrirà una lettura di massima non prima di una decina di giorni. Ora i tecnici stanno passando ai raggi x le 13 campate alla ricerca dei punti critici sui quali andare a mettere mano prioritariamente. Ma il fatto che a bilancio ci siano solo 50mila euro impone una scelta dettata appunto dalla gravità delle condizioni in cui versa l'infrastruttura, alle varie altezze. «Stiamo cercando di capire - spiegano dagli uffici - dove precisamente il Terzo ponte presenta i problemi maggiori. Interverremo lì, il resto si farà più avanti e per tranche. Ma per ora abbiamo un budget di 50mila euro che dobbiamo necessariamente incanalare». Complessivamente, per risanare il viadotto - variante della statale 26 che collega Piemonte a Valle d'Aosta di competenza del Comune - è stato stimato un investimento superiore al mezzo milione di euro. La giunta di Carlo Della Pepa ha ancora un anno esatto prima delle elezioni. Cosa che, burocrazia ed emergenze eventuali, pone un grosso punto interrogativo sul fatto che venga sistemato l'intero cavalcavia, oltre al tratto che sarà messo in agenda il prossimo mese di agosto. L'opera risale al 1972. Il risanamento conservativo in questione consisterà nella sostituzione di giunti, caditoie e copriferro là dove l'umidità e i ristagni di acqua hanno provocato i danni più pesanti. L'assessore Giovanna Codato, che sta seguendo il progetto con gli uffici, ha escluso rischi di cedimenti strutturali in virtù di un sopralluogo tecnico effettuato il 10 maggio scorso in via prudenziale. Riconoscendo però «la necessità di un'opera di manutenzione complessiva in tempi celeri». A preoccupare i cittadini sono i cedimenti di cavalcavia avvenuti a inizio primavera a Fossano, proprio in Piemonte, e nella Marche, quest'ultimo causa di due morti.