Ivrea Parcheggi, debiti per 614mila euro
di Vincenzo IoriowIVREAIvrea Parcheggi, la società partecipata all'85% dal Comune di Ivrea, continua a non versare regolarmente il canone annuo di 328.500 euro nelle casse dell'amministrazione. Sfogliando il bilancio consuntivo 2016 del Comune, mancano all'appello 614mila euro, di cui 291mila riferiti agli anni precedenti. «Al di là delle promesse e delle dichiarazioni fatte in sede di bilancio preventivo 2017 - denuncia il consigliere di minoranza Francesco Comotto (ViaviamoIvrea) - la cruda realtà ci racconta che il debito dell'Ivrea Parcheggi nel 2016 si è di fatto raddoppiato. Inoltre, da tempo continuiamo a porre l'accento sul fatto che il canone di 328mila euro stabilito con una convenzione, e fermo da anni, è ormai da rivedere. La nostra proposta, da sempre, è quello di aumentarlo almeno in funzione degli incassi».E sui mancati versamenti dei canoni annui, da tempo si batte anche il Movimento 5 stelle che nell'autunno dello scorso anno aveva inviato un esposto alla Corte dei Conti dove venivano segnalate presunte irregolarità della gestione del denaro e del patrimonio pubblico. «La Corte ci ha chiesto ulteriori informazioni che noi abbiamo prontamente consegnato - spiega il capogruppo dei 5 stelle Pierre Blasotta -. Ma al netto dell'esposto, ci è sempre parso molto strano che il Comune non pretendesse da Ivrea Parcheggi quanto era dovuto». «Per molti anni la risposta ai nostri sospetti fu che sostanzialmente, essendo Ivrea Parcheggi una partecipata all' 85% era un membro della "famiglia", e un po' di tolleranza era necessaria - prosegue Blasotta -. I contratti erano pura formalità, mentre una gestione amichevole e casereccia era fisiologica data la situazione. Inutile dire che le risposte furono sempre inadeguate dal punto di vista amministrativo; i contratti quando ci sono vanno rispettati, ancor di più se si tratta di beni pubblici e di soldi pubblici in tempi di vacche magre». «L'approccio approssimativo delle giunte Pd nei confronti dei conti pubblici - conclude Blasotta - sta emergendo un po' ovunque, come nel Comune di Torino, da sempre presentato come esempio, si ritrova in gravi condizioni finanziarie».A onor del vero, nel bilancio di previsione 2017 del Comune c'è scritto che entro l'anno in corso Ivrea Parcheggi si impegna a versare nelle casse comunali il 75% di quanto dovuto al 31/12/2016 e a presentare un piano per il saldo della somma debitoria residua. «Il ritardo dei pagamenti dei canoni è innegabile - dichiara Enrico Capirone, assessore al Bilancio - ma vorrei ricordare a tutti che il bilancio della società è solido e non desta preoccupazioni. A questo si aggiunga che in passato Ivrea Parcheggi ha effettuato una serie di investimenti per conto del Comune che all'epoca aveva una ridotta capacità di spesa per via del Patto di stabilità. Mi riferisco alla bonifica dell'amianto del tetto dell'area mercatale e alla realizzazione dell'impianto fotovoltaico che nei prossimi 15 anni porterà nelle casse della società circa 800mila euro».