«Ho capito che era la giornata giusta»
TORINO. «Sapevo di stare particolarmente bene - commenta a caldo Kevin Ojiaku - Dopo tanti infortuni, sono al settimo cielo. In verità questo risultato è frutto soprattutto della sconfitta agli ultimi Assoluti indoor di quest'anno: non ho preso affatto bene il quarto posto con 7,93, ed è questa rabbia che oggi mi ha portato ad 8,20. Forse dovrei arrabbiarmi più spesso... Per la prima volta in carriera - continua - ho portato avanti una preparazione invernale senza grossi problemi fisici: in passato sono stato fermo ai box per diverse ernie al disco - patologia di cui mi sono anche operato e che mi ha costretto ad abbandonare l'alto - per una rottura del tendine addominale adduttore, per alcune pubalgia. Ma non ho mai smesso di crederci, e nemmeno lo hanno fatto le Fiamme Gialle o la mia famiglia, che oggi era in tribuna, nonni compresi, a fare il tifo per me."Il primo salto a 7,62, ottenuto frenando vistosamente allo stacco, mi ha fatto capire che era la giornata giusta. Quando ho visto che l'8,12 era ventoso, ho pensato che non poteva finire così».