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ETNA (Catania)Adesso è accaduto al più forte del mondo. E ancora una volta il tema della poca sicurezza per chi va in bici è all'ordine del giorno. La notizia l'ha data direttamente lui, Chris Froome, il tre volte vincitore del Tour de France, su Twitter. «Sono stato investito volontariamente da un autista impaziente», ha scritto. «Mi ha inseguito sul marciapiede e mi ha investito volontariamente. Fortunatamente sto bene». Poi la foto a corredo del cinguettio: impressionante. La sua Pinarello completamente accartocciata. È accaduto vicino a Montecarlo, buen retiro scelto dal corridore inglese di origine africana, 32 anni, per la preparazione delle sue imprese. Grazie alla rete la notizia è rimbalzata in Italia sulle strade del Giro. Fortunatamente Froome se l'è cavata solo con una grande paura. Ma lo scorso 22 aprile, come si ricorderà, Michele Scarponi aveva pagato con la vita quella che, molto probabilmente, è stata una fatale distrazione di un automobilista che aveva omesso di dargli la precedenza. Pochi giorni dopo, sempre in Francia, il corridore Yoann Offredo (Wanty Gobert) era stato aggredito con mazza da baseball e coltello da un malintenzionato mentre era impegnato in allenamento. E pochi giorni fa altra tragedia: la morte di due ciclisti in Spagna, investiti da un'auto guidata da una donna piena di alcol e droga. Campioni come Contador e Valverde avevano così, attraverso i social, rivolto un altro appello a fare qualcosa per aumentare la sicurezza. Nibali ieri: «Non c'è più rispetto per le persone, quello che è accaduto a Froome è allucinante». A maleducazione e vita frenetica non c'è rimedio, speriamo serva a qualcosa il provvedimento di legge a lungo invocato anche dal mondo del ciclismo, Associazione corridori in testa, che sta per essere varato: divieto di sorpassare i ciclisti con auto e mezzi pesanti ad almeno a 1,5 metri, multe salate a chi non lo rispetta. Ma se un pazzo decide di speronarti a che servono le leggi? (a.s.)©RIPRODUZIONE RISERVATA