Idi, presentati i personaggi storici
OGLIANICO Messer Alessandro Remogna, accompagnato da donna Claudia Votta, messer Luca Crini, affiancato da donna Verdiana Votta, delle case del rione Consolata contraddistinto dai colori giallo - viola, impersonano rispettivamente il Console ed il Castellano di Rivarolo della 37ª rievocazione storica delle Idi di maggio di Oglianico. La manifestazione, organizzata dalla Pro loco guidata dal presidente AmbrogioToffanin, ha preso il via al Calendimaggio, lunedì. La pioggia incessante caduta abbondante per tutta la mattinata ha indotto gli organizzatori a posticipare l'inizio della rievocazione di due ore, dalle 15 alle 17. E Giove Pluvio, alla fine, concedendo una tregua, ha dato loro ragione.Quando dalla splendida torre porta del ricetto medievale sono usciti i figuranti dei 4 rioni del paese (Consolata, Centro, Carmine e San Rocco) un timido sole ha fatto capolino in cielo. Nonostante il vento sferzante e le temperature decisamente poco primaverili, un buon pubblico ha trovato spazio sulle tribune in quella che nei giorni delle Idi diventa la piazza de lo Maggio. Al grido di «Vivat Savoia et populus! Vivat, vivat, vivat!» dal ricetto, come recitano gli statuti della comunità oglianicese del 1352, hanno fatto la loro comparsa i personaggi storici.Oltre a Console e Castellano, con le rispettive consorti, prim'attori della manifestazione, il manderio Livio Dematteis, i campari Bernardo Rosboch e Giuseppe Borgaro, l'estimatore Celestino Remogna ed i credenzieri Vincenzo Votta, Giordano Peròo, Cristian Artosi e Andrea Abà. Dalla vicina Corniate, sono giunti il re Arduino e la regina Berta del Torneo di maggio, al secolo Sergio Seren Rosso e Simona Greco (ancora per poco sovrani, visto che i nuovi reali scalpitano) ed il gruppo storico del Torneo. La prima giornata delle Idi è trascorsa tra l'esibizione di chiarine, tamburi e sbandieratori del Gruppo storico di Oglianico, le performance di due piccole sbandieratrici in erba e le danze in piazza de lo Maggio. Come sempre, emozionante il rito culminante della posa del Maggio, un albero di betulla simbolo di prosperità ed abbondanza issato al lato della torre porta. La goliardica Abbadia de Compagni, che festeggia quest'anno il suo 25º di attività, si è arricchita di due nuovi membri, Giordano Barbierato e Stefano Vacha. Il Calendimaggio è proseguito con le nundine nei rioni e la cena nella locanda dei Ricetti. La rievocazione riprenderà venerdì 5, alle 19.30, con la cena medievale "Alla tavola del Console" e si protrarrà fino a domenica 14 maggio. (c.c.)