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Forse li hanno spinti giù dagli scogli durante un rapina. Forse lo hanno fatto durante una lite per futili motivi. L'unica cosa certa in questa storia terribile in cui un pensionato è morto ed un suo amico ha rischiato di annegare, è che gli autori dell'aggressione sono dei ragazzi, probabilmente minorenni, a cui i carabinieri stanno dando la caccia. È accaduto nel pomeriggio di ieri in località "cala Verdegiglio", lungo la scogliera a nord di Monopoli, circa 50 chilometri a sud di Bari. La vittima è il 77enne Giuseppe Dibello. Si trovava sugli scogli assieme a un amico coetaneo quando è stato avvicinato da alcuni ragazzi che forse pretendevano qualcosa. Ne è nata una discussione durante la quale i due anziani sono stati scaraventati in mare dalla scogliera. Dibello è morto quasi sul colpo, dopo un volo di un paio di metri, e dopo aver urtato il corpo sulle rocce. L'amico, invece, è riuscito a salvarsi e a dare l'allarme. L'uomo è stato soccorso da alcuni giovani che sostavano nelle vicinanze, mentre il suo amico è stato ripescato già morto da lui stesso e dai ragazzi che passeggiavano lungo la costa. È stato proprio il racconto del superstite a indirizzare gli investigatori verso la pista dell'aggressione, conseguenza di un probabile tentativo di rapina. Sulla ricostruzione dei fatti e sull'identità degli aggressori sono in corso le indagini dei carabinieri coordinati dal pm di Bari Grazia Errede. Sul posto si è recato anche il medico legale. Sarà comunque l'autopsia a chiarire se l'anziano sia morto per l'impatto con le rocce o per annegamento. Nella zona è stata predisposta una caccia all'uomo con posti di blocco e perquisizioni. Determinanti potrebbero essere le immagini delle telecamere di sorveglianza dello stabilimento industriale che si trova proprio di fronte alla scogliera. ROMAPene più dure e prevenzione per arginare i femminicidi, ma di "genere" si continua a morire. Nelle ultime 48 ore quattro donne - a Roma, Genova, nell'hinterland di Cagliari e nel Salernitano - sono state uccise da uomini per i quali il prezzo di una vita è poca cosa. Una quinta donna, un'avvocatessa 43enne di Modena, invece, se l'è cavata con "appena" una frattura al braccio: l'ha mandata in ospedale il suo ex, insegnante abilitato per corsi di autodifesa dedicati alle donne.Nella Capitale la tragedia si è consumata in un appartamento del centro storico vicino a piazza di Spagna. Michela Di Pompeo, un'insegnante di 47 anni, è stata trovata morta, riversa sul letto, con ferite alla testa. Probabilmente è stata uccisa nel sonno. A dare l'allarme il compagno, dirigente di banca, che si è presentato l'altro ieri mattina ai carabinieri confessando. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la coppia stava insieme da circa un anno e mezzo, ma negli ultimi mesi la donna avrebbe manifestato l'intenzione di lasciare il compagno, Francesco Carrieri. Domenica sera alcuni vicini avrebbero sentito urla provenire dall'abitazione.Era, invece, una prostituta italiana di 44 anni la donna uccisa la scorsa notte, con una coltellata al petto, a Pagani, in provincia di Salerno. È stata trovata agonizzante, nei pressi del mercato ortofrutticolo, da un passante che ha allertato il 118: la donna è deceduta in ambulanza.In Sardegna, vicino Cagliari, all'origine del fatto di sangue una lite per banali questioni di vicinato. Maria Bonaria Contu, 60 anni, è stata uccisa a coltellate in un parcheggio di Capoterra. Il presunto assassino, un suo vicino di casa, Ignazio Frailis, di 46 anni, è già stato fermato dai carabinieri. I due avrebbero avuto una violenta discussione legata a vecchi dissidi e al culmine della lite l'uomo avrebbe estratto il coltello uccidendo.La quarta mattanza a Genova. Il cadavere di Anna Carla Arecco, un'anziana di 81 anni scomparsa da 3 giorni, è stato trovato sotto il letto di un vicino di casa, Pierluigi Bonfiglio, tossicodipendente. Le due figlie della donna avevano denunciato la scomparsa della madre domenica aggiungendo di essere convinte che potesse essere ancora nel palazzo perché aveva lasciato in casa borsa, documenti e cellulare.