Niente ristorante, la biblioteca raddoppia
CHIVASSOLa biblioteca Movimente raddoppia. Nel consiglio comunale previsto per mercoledì 26 aprile, infatti, verrà approvato il progetto della variazione d'uso dei locali dell'attuale Movicentro e l'inserimento dello stesso nel programma triennale delle opere pubbliche.Dopo varie vicissitudini che hanno caratterizzato la gestione degli spazi a uso commerciale realizzati presso il Movicentro di Chivasso, svanita la possibilità di realizzarvi un ristorante didattico in collaborazione con l'Istituto alberghiero Albertini, l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Libero Ciuffreda ha espresso parere favorevole al progetto che prevede l'utilizzo dei locali del Movicentro per aumentare lo spazio a disposizione della vicina biblioteca civica.In questi anni la biblioteca è diventata un centro culturale e aggregativo importante, utilizzato anche da diverse associazioni. Se il progetto di trasformare la biblioteca di Chivasso in una delle biblioteche polo d'area all'interno dello Sbam dovesse andare a buon fine, la necessità di spazi ad hoc per le attività di coordinamento sarebbero indispensabili. Con l'esperienza maturata dalla sua apertura nel 2013 a oggi, gli spazi attualmente a disposizione spesso non sono sufficienti ad assecondare le richieste e le necessità dell'utenza. Per esempio, gli ottanta posti dedicati a studio e lettura, non sono più sufficienti ad accontentare i numerosi studenti (liceali e universitari, in particolar modo) che ogni giorno utilizzano la biblioteca per le proprie attività. All'interno del MoMe gli spazi sono sempre più spesso usati da associazioni e istituzioni per attività temporanee e continuative come ad esempio gli incontri dell'associazione "Carla Boero", le attività della Società di Studi Chivassesi, lo sportello Dislessia, i corsi di greco e latino dell'Unitre. Alla luce delle criticità evidenziate, la possibilità di disporre di un nuovo grande spazio adiacente al corpo principale della biblioteca, garantirebbe a tutti gli utenti di poter godere delle opportunità offerte. Gli spazi del Movicentro verrebbero così utilizzati: al piano terra, un bar di dimensioni molto più ridotte rispetto a quelle attuali, isolato dal resto dell'ambiente, tenendo conto come l'esigenza di un punto di ristoro sia stata più volte manifestata dall'utenza; una sala studio da trasformare, in occasioni di attività didattiche, presentazioni di libri, corsi di formazione, in sala conferenze. Il soppalco, invece, andrebbe ad ospitare un'area multimediale con circa 20/25 postazioni internet (comprese quelle arricchite e quelle adibite alla visione/ascolto del materiale multimediale), la scaffalatura contenente tutto il materiale multimediale e una postazione adibita al prestito; inoltre si potrebbero ipotizzare alcune postazioni dedicate al co-working. Silvia Alberto