Scarmagno Pasquetta tra i ruderi di San Giacomo

SCARMAGNO Alcuni appassionati hanno accolto l'invito della Pro loco di trascorrere la giornata di Pasquetta, visitando quel che resta della cappella medievale di San Giacomo. Nascosti dalla fitta vegetazione, in un terreno privato non distante dal parco giochi e dal pluriuso del capoluogo, i pochi ruderi rimasti sono ancora in grado di suscitare interesse, come reperto della devozione canavesana per la Vergine Maria, San Michele (patrono dei Scarmagno) e San Giacomo. «La piccola cappella rettangolare con abisde semicircolare - ricorda lo studioso Guido Forneris - è realizzata con il sistema costruttivo tipico del periodo alto medievale: embrici di tipo romanico intervallati da strati di pietre a lisca di pesce, il cui soffitto era certamente a capriate». (s.ro.)