Juve per la vendetta Elkann: «Col Barça riscattiamo Berlino»
TORINO Vinto ai punti il doppio round di Coppa con il Napoli, con l'intermezzo di un prezioso punticino per il campionato, la Juventus mette a fuoco il bersaglio Champions. La finale del 3 giugno a Cardiff resta, per ora, nella dimensione del sogno, ma la doppia sfida con il Barca è concreta e vicina. John Elkann vuole che la Juve faccia piangere i blaugrana e non solo per una partita, come è riuscito al Psg qualche settimana fa: «Con il Barcellona, come con Bayern e Real sono partite da finale - dice - ma noi vogliamo la rivincita di Berlino». I bianconeri hanno messo in tasca il biglietto per la terza finale consecutiva di Coppa e ad Allegri non piace che si vada troppo per il sottile: «Godiamoci questo traguardo, senza ma. Raggiungere una finale è sempre difficile».A portare i bianconeri alla finale con la Lazio, frustrando il tentativo di rimonta del Napoli è stato "core 'ngrato" Higuain, autore di una doppietta al San Paolo: «Sono sempre difficili le partite degli ex - sottolinea Elkann - è bello che Higuain abbia segnato due gol. Ha mostrato le sue capacità. Bisogna guardare avanti e mi auguro che Higuain faccia tanti gol con la Juve». Tra campionato e coppe, il Pipita è già arrivato a quota 25. E qualche tifoso bianconero ha voluto sottolineare il peso decisivo dell'attaccante argentino nel passaggio del turno, appendendo a Vinovo lo striscione con la scritta «Grazie Higuain».Un'altra piccola soddisfazione per il numero 9 bianconero dopo gli striscioni di Napoli. Resta il rebus Mandzukic per l'anticipo di domani sera con il Chievo, molto difficile che Allegri lo rischi, tre giorni prima di Barcellona-Juve, la partita più importante - finora - della stagione bianconera. «Questa è una grande Juve - commenta John Elkann - che l'anno scorso ha vinto il suo quinto scudetto consecutivo, un risultato incredibile, legato alla capacità di mio cugino (il presidente Andrea Agnelli, ndr) e delle persone che lavorano con lui. C'è un fantastico team e questo si vede anche sul campo». Le polemiche e le critiche non logorano la Juventus, neppure l'inchiesta della Procura federale: «Il rovescio della medaglia di chi vince - osserva il presidente di Exor - è essere più visibile e vulnerabile agli attacchi. Ho fiducia nelle istituzioni, convinto della validità di quanto la Juve e la sua dirigenza hanno fatto, allineato con Andrea nel portare avanti una difesa legittima. La verità verrà fuori». Ieri mattiba, infine, il difensore bianconero Giorgio Chiellini ha ottenuto la laurea magistrale in Business Administration con una tesi che ha analizzato il modello di business della Juventus, mettendola a confronto con le politiche attuate da altri tre club europei, il Real Madrid, il Porto e l'Athletic Bilbao.