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È al centro di un braccio di ferro tra Lega e Pd la proposta di legge per rafforzare la legittima difesa in discussione in Parlamento da due anni. È dal 2006 che il codice prevede la legittima difesa quando si reagisce a una aggressione ingiusta. Ma la difesa deve essere «proporzionata all'offesa». L'11 novembre 2015, la Lega Nord ha presentato un testo, a prima firma di Nicola Molteni, che prevede la legittima difesa in tutti i casi di violazione dell'abitazione o del luogo di lavoro. Prevede che corrisponda a «difesa legittima» quella di chi agisce «per respingere l'ingresso con violenza o minaccia di uso di armi da parte di persona travisata o di più persone» . La proposta è stata però riscritta in commissione Giustizia con l'ok a un emendamento del Pd, introducendo il concetto che non sussista l'eccesso di legittima difesa qualora ci sia «grave per turbamento psichico» in chi ha agito in propria difesa. Dopo la modifica, il 21 aprile 2016, il provvedimento è stato rimandato in commissione e Molteni si è dimesso da relatore. A questo punto dovrà ripartire l'esame e si dovrà provvedere a una nuova calendarizzazione in Aula. Ma l'iter sembra fermo.