Gli alunni coltivano la vite e pensano bio

PIVERONEViticoltura con metodi bio. Su questo è incentrato il progetto del parlamentino della scuola primaria Godone di Piverone, in collaborazione con la cantina della Serra. Il responsabile del progetto Silvio Conte spiega: «Il ministro dell'ecologia del parlamentino, realtà che fa da volano tra le attività scolastiche e il territorio, un paio di mesi fa ha proposto di coltivare quattro filari di vite in maniera biologica, ponendo sempre più attenzione all'ecologia». Subito la proposta è stata accettata all'unanimità dal resto del parlamentino: «Così abbiamo iniziato a collaborare con la cantina sociale della Serra. Dopo aver trovato l'accordo sia con il vicepresidente della cantina, Marcello Borsetto, sia con il presidente Ivo Actis Dana e il direttore Luciano Laiolo, un mese fa abbiamo iniziato a curare secondo il metodo biologico una parte di vite di Erbaluce situata ad Anzasco. La nostra metodologia di lavoro si sviluppa per step». In collaborazione con l'Istituto agrario di Biella edin particolare con il professore Michelangelo Regis, continuano dalla scuola, «ci siamo documentati sul territorio in cui è ubicata la vite, partendo dal clima nelle varie fasi dell'anno, l'esposizione e la geologia e, dopo aver studiato ogni aspetto, abbiamo iniziato a lavorare ogni quindici giorni, portando in vigna una quarantina di ragazzi. Il nostro obiettivo è quello di coltivare una vite senza utilizzare fertilizzanti chimici e prodotti che danneggiano, in primis, la nostra salute e poi anche la pianta. Per questo - continua Conte - il primo lavoro effettuato per combattere l'uso di prodotti chimici è quello di tenere la vite pulita, tagliando periodicamente l'erba, raccogliere le foglie per terra, perché portatrici di funghi, quando sarà ora, staccare i grappoli che possono creare problemi alla maturazione del vino, curando ogni aspetto con meticolosità e dedizione». (lo.po.)