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Stallo alla Camera per il disegno di legge sul biotestamento. Dopo l'avvio della discussione generale lunedì a Montecitorio, il testo è stato accantonato per lasciare spazio al decreto sicurezza. E non è detto che il provvedimento torni all'esame dei deputati la settimana prossima perché ad incombere c'è l'approvazione del decreto terremoto. Ma la pausa forzata dei lavori non contribuisce a smorzare le polemiche sia sul provvedimento, che sulla presenza (scarsa) dei parlamentari. Una fotografia dell'emiciclo criticata anche dalla Cei, la conferenza dei vescovi: «Su un argomento così delicato, che interessa così tante persone e sul quale ci sono così tante attese, dispiace aver visto che purtroppo nell'Aula c'erano così poche persone», osserva il segretario generale della conferenza episcopale Nunzio Galantino. Con il contingentamento dei tempi da fine mese comunque il disegno di legge dovrà iniziare seriamente il suo iter in Aula.di Michele Di Branco wROMAI referendum promossi su voucher e appalti si terranno domenica 28 maggio. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che fissa la data della consultazione chiamando gli elettori alle urne per esprimersi su due pezzi fondamentali della riforma del jobs act. La Cgil, che ha promosso il referendum, spinge per l'election day, richiesta sostenuta anche da Sinistra italiana, M5s e alcuni esponenti del Pd come Michele Emiliano, secondo cui votare nello stesso giorno per referendum e amministrative consentirebbe un risparmio di 300 milioni.La contromossa del governo. La maggioranza che sostiene il governo, già scottata dal referendum costituzionale che il 4 dicembre scorso è costato il posto all'ex premier Matteo Renzi, è al lavoro per correggere la normativa su voucher e appalti e per cercare così di evitare la consultazione. «Nei prossimi giorni - ha spiegato il ministro del Lavoro Poletti - la commissione lavoro della Camera concluderà la sua attività e definirà un'ipotesi, il governo poi prenderà le sue decisioni». Un decreto legge con i contenuti del dibattito alla Camera, ha detto l'esponente dell'esecutivo Gentiloni, «non è escluso».Un nuovo testo di legge. Occorre a questo proposito ricordare che il Comitato ristretto della Commissione Lavoro della Camera sta esaminando un nuovo testo di legge ed ha fissato per oggi il termine per la presentazione degli emendamenti. Il voto finale è previsto per domani.Stretta sui Voucher. Il testo presentato sui voucher dalla relatrice Patrizia Maestri (Pd) limita l'utilizzo dei buoni lavoro lascia che siano usati solo dalle imprese senza dipendenti («Quelle familiari» ha esemplificato il ministro Poletti), fissando una serie di paletti, tra cui il tetto massimo per committente di 3.000 euro l'anno. Potranno svolgere le prestazioni di lavoro accessorio i disoccupati, i pensionati, gli studenti, i lavoratori extracomunitari che hanno perso il lavoro, i soggetti in comunità di recupero e i disabili. In agricoltura potranno essere pagati in voucher solo pensionati e studenti nei periodi di raccolta. Limiti più stringenti anche per il lavoratore che potrà essere pagato in voucher da più committenti sino a 5mila euro l'anno, mentre il tetto attuale è fissato a quota 7mila.Appalti, più garanzie per i lavoratori. Quanto alla proposta di legge sugli appalti, la nuova formulazione prevede che il committente imprenditore o il datore di lavoro sia obbligato in solido con l'appaltatore, ma anche con ciascuno degli eventuali subappaltatori, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti i retributivi, i contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti per il periodo di esecuzione del contratto di appalto. Inoltre, la norma stabilisce che i contratti collettivi di lavoro possano individuare clausole di maggior favore per i lavoratori rispetto a quanto stabilito dal periodo precedente.Il ruolo della Cassazione. Per evitare il referendum è necessario un intervento legislativo che modifichi in modo sostanziale la legge, rendendo di fatto inutile la consultazione. La normativa sul referendum prevede infatti che il ricorso alle urne possa essere evitata solo in caso di "abrogazione" delle norme che altrimenti andrebbero sottoposte al voto. E in ogni caso l'ultima parola spetta all'Ufficio elettorale della Corte di Cassazione, che dovrà chiedere un parere ai promotori.La campagna della Cgil. L'indicazione della data dà di fatto il via alla campagna elettorale. In questo momento appare piuttosto improbabile che la Cgil possa fare un passo indietro. Secondo il segretario Susanna Camusso, infatti, la proposta di legge all'esame della Commissione Lavoro non garantirebbe i cambiamenti richiesti. «Vedremo la proposta finale - ha detto Camusso - ma se è quella del Comitato ristretto i voucher restano uno strumento di precarietà».Gli altri sindacati. Meno radicale la posizione della Cisl. A giudizio del segretario Annamaria Furlan, bisognerebbe escludere dall'uso dei voucher interi settori come agricoltura, edilizia e industria manifatturiera e tornare alla legge Biagi: in questo modo il referendum si potrebbe evitare. Anche il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, invita a «impiegare queste prossime settimane per cambiare radicalmente la disciplina dei voucher, oltre che quella degli appalti: considerata la data del referendum, abbiamo il tempo per trovare una soluzione».©RIPRODUZIONE RISERVATA