Senza Titolo
di VALERIO BERRUTIAmmiraglie, berline, maxi Suv. Al salone di Ginevra che si chiude domenica prossima abbiamo assistito a una vera e propria invasione di modelli. Tutti grandi, tutti supertecnologici ma con una caratteristica rispetto al passato: tutti attenti all'ambiente. Sì perché i prossimi Suv, quelli che stanno per arrivare su tutti i mercati, non potranno più essere accusati di essere i maggiori responsabili dell'inquinamento da traffico. Stavolta i costruttori hanno applicato con il massimo rigore la regola dell'ecologicamente corretto. Da Bruxelles stanno arrivando limiti di emissioni di 95 grammi di anidride carbonica per chilometro entro il 2021. Del resto secondo i dati di Jato Dynamics in Europa nel 2016 le emissioni sono scese in media dell'1,6%, attestandosi a 117,8 grammi per chilometro. Tra i marchi, il primato è assegnato per il secondo anno consecutivo a Peugeot (che si è appena aggiudicata anche il titolo di Car of the year con la 3008), con un taglio di emissioni di anidride carbonica delle nuove immatricolazioni in media di 1,7 grammi per chilometro, per un totale di 101,9. Al secondo posto tra le case più verdi c'è Citroën, l'altro brand del gruppo Psa, seguito da Toyota (3,6 grammi in meno di anidride carbonica per un totale di 104), che quest'anno ha superato Renault (meno 0,3 grammi per un totale di 105,6 grammi). La Fiat è solo ottava, in crescita però rispetto al nono posto del 2015. Le emissioni di sono scese in media di 1,6 grammi per chilometro, per un totale di 116 grammi.