Perloz, villaggio di Chemp Dimenticato e da salvare

PONT-SAINT-MARTIN C'è un angolo di paradiso nel Comune di Perloz dove natura, arte e tradizione si fondono magicamente. È il villaggio di Chemp. A questo luogo davvero particolare e suggestivo che rischia il totale abbandono, è dedicato l'incontro dal titolo "L'anima di Chemp. Racconto corale di un villaggio d'arte", in programma venerdì 10 marzo alle ore 21, all'auditorium di Pont-Saint-Martin, su iniziativa della Commissione di gestione della Biblioteca e dall'amministrazione comunale, con il patrocinio dell'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Regione Autonoma Valle d'Aosta.La serata sarà occasione per presentare il progetto di recupero e di valorizzazione artistica di Chemp, nato dall'incanto e dall'emozione della scoperta che lo scultore Angelo Giuseppe Bettoni fece ormai più di trent'anni fa. A lui si deve la valorizzazione in chiave artistica di questo luogo. Nella prima parte della serata, ripercorrendo la cronologia di una ricca stratificazione architettonica e immergendoci nel passato del luogo, caratterizzato da un'economia agro-pastorale variegata e complessa che ha lasciato importanti segni materiali nell'architettura e nel paesaggio agrario, l'architetto Danilo Marco condurrà il pubblico per mano sino ai giorni nostri. Oggi, Chemp è un villaggio d'arte, un museo a cielo aperto, in cui si fondono bellezza e spiritualità, uno scrigno, custode di preziose anime in legno e bronzo, taciturne compagne del tempo che passa e scorre verso il futuro. A raccontarlo, combinando con approccio corale scultura, poesia, fotografia, audiovisivi digitali e pittura, saranno alcuni tra i tanti artisti e professionisti che hanno dedicato al villaggio i propri lavori o che vi hanno lasciato alcune delle loro opere: Stefano Arnodo, Roberta Bechis, Enrico Challier, Giulio Crivellari, Umberto Druschovic, Silvano Ferretti, Enrichetta Jorrioz, Bobo Pernettaz, Enrico Romanzi, Silvano Rotti e Siro Viérin. Amelio Ambrosi