Primato storico per il popolo giallorosso
di Mauro MichelottiwIVREAUn primato, dall'anno in cui in campo sono scese le otto squadre che hanno vinto almeno una volta il Carnevale (i Credendari, per ora, sono ancora a secco nel palmares), i Diavoli lo possono vantare: dieci successi (staccati Scacchi ed Asso di Picche, anche se quest'ultima squadra, di titoli complessivi ne ha 33). Come dire, la battaglia delle arance, con tutte le squadre a giocarsela, ha premiato in misura maggiore il popolo giallorosso che ha saputo dimostrare di che pasta è fatto. E quest'anno, tutto parte sotto i migliori auspici, perché la squadra è caricata a mille e ha fatto le cose per bene. Del resto, al diavolo riesce sempre tutto, fa le pentole, i coperchi e ci mette dentro ciò che vuole, roba buona, s'intende, basta farsi un giro a Diavolandia, il tempio del bengodi, per averne la conferma. Ottocento iscritti, meno di altre "potenze" di Eporedia, ma un mix di "vecchi" e giovani che non ha eguali.«C'è gente che ha maturato trent'anni di tiro - conferma Antonio Vernetto, il popolare Didon, 45 anni di battaglie, i primi 5 nella Morte, poi sempre nei Diavoli di cui è il presidente e leader indiscusso - . Vederli, tutti insieme, alla cena che abbiamo organizzato è stata una soddisfazione impagabile. Come altrettanto impagabile è vedere come queste giovani leve si danno da fare. Senza di loro, non riusciremmo ad organizzare tutte le iniziative che promuoviamo. Siamo una squadra solida, compatta, che ha dei valori e li sa trasmettere. Certo, c'è la foga della battaglia, l'entusiasmo, ma a noi interessa anche la cornice e ce la mettiamo tutta per rendere la "casa" dei Diavoli un posto ospitale, dove chiunque è benvenuto».Il diavolo sa essere generoso, a dispetto di ciò che si crede, ed una dimostrazione tangibile i giallorossi l'hanno palesata in occasione del convivio pro terremotati. Quasi 500 hanno affollato il padiglione di Diavolandia, in piazza Freguglia, rispondendo in massa all'invito. Non una solidarietà di maniera, ma una solidarietà concreta, anche perché i Diavoli hanno simpatizzanti in tutta Italia, anche nelle zone colpite dal sisma. Ma c'è un tempo per ogni cosa, e da domani, i carri da getto che si avventureranno all'inferno se ne renderanno conto. Una bolgia è pronta ad accoglierli.