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NAPOLIMaurizio Sarri diventa il bersaglio di Aurelio De Laurentiis e a Napoli ci si chiede se abbia fatto più danni sconfitta al Santiago Bernabeu o quelle critiche dure del presidente. Tra i due comunque non c'è stato alcun chiarimento. Il presidente è partito per Los Angeles, dove dovrà dedicarsi per un po' alla sua attività di produttore cinematografico. Sarri con la squadra si è trasferito, invece, a Castel Volturno per riprendere subito gli allenamenti in vista della gara di campionato di domenica a Verona contro il Chievo. Tra i protagonisti della partita col Real ha fatto sentire la sua voce solo il capitano, Marek Hamsik: «Abbiamo giocato partite molto meglio di questa. Non possiamo dimenticarci però di aver affrontato una delle migliori squadre al mondo. Siamo tristi, ma aver segnato in trasferta è importante. Noi continueremo a provarci ed al ritorno tutto è possibile». Le dichiarazioni di De Laurentiis, cadute come un fulmine a ciel sereno, hanno lasciato il segno nella tifoseria partenopea che si è schierata compatta con l'allenatore toscano, difeso da tutti a spada tratta: pollice verso invece per le esternazioni del presidente. ROMAI 16esimi di finale di Europa League iniziano nel segno delle italiane. Colpaccio della Fiorentina in Germania, tris in Spagna per la Roma. Una pennellata mancina di Federico Bernardeschi su punizione consente alla Fiorentina di espugnare il Borussia Park di Moenchengladbach 1-0 e di mettere una seria ipoteca sul passaggio agli ottavi di finale di Europa League. Una vittoria sofferta, frutto di una prestazione di grande applicazione difensiva per fermare i tentativi della compagine tedesca. Ci ha pensato poi il talento di Carrara a sbloccare il risultato con un sinistro a giro telecomandato e sul quale Sommer non ha potuto far nulla. Fra sette giorni al Franchi la viola potrà impostare una partita forte di un vantaggio importante, ma guai a sottovalutare la voglia di riscatto dei tedeschi. Bene, anzi benissimo anche la Roma. La formazione giallorossa passa in Spagna nell'andata dei 16esimi contro il Villarreal. Lo fa sfoderando una prova maiuscola: tre reti fuori casa e qualificazione blindata. In avvio ci pensa Emerson ad aprire le danze. Un siluro imprendibile per il portiere che gela il sottomarino giallo. Un sottomarino che affonda nel corso del secondo tempo dopo la zampata di Dzeko. Il bomber giallorosso segna il più facile dei tap in dopo lo spunto di Salah. Ottimo lo stato di forma dell'egiziano, rientrato alla base dopo la coppa d'Africa. Nel finale arriva addirittura il tris personale del bosniaco che prima di potenza scarica in rete e poi infila un preciso diagonale per il 4-0 definitivo. ST. MORITZ (Svizzera) Sofia Goggia questa volta ce l'ha fatta ed è toccato proprio a lei spezzare il sortilegio che a questi mondiali di St. Moritz aveva impedito sinora all'Italia di raccogliere medaglie: «Finalmente un medaglia!» Ha urtato felice Sofia. La bergamasca - 24 anni ed eroina azzurra di questa stagione con ben nove podi personali in quattro diverse discipline - ha portato la prima medaglia azzurra, un bel bronzo in slalom gigante con il tempo di 2'06"29. Sofia - seconda dopo al prima manche - si è dovuta inchinare solamente davanti alla francese Tessa Worley, che ha bissato l'oro di Schladmng 2013 in 2'05"55, e alla statunitense Mikaela Shiffrin, argento. Per l'Italia c'è anche il quarto posto di Federica Brignone in 2'06"47 ed il sesto di Manuela Molegg. Poi c'è ancora la piemontese Marta Bassino undicesima.Per il presidente Fisi Flavio Roda c'è stata così la soddisfazione della prima medaglia tanto più che è arrivata mentre al traguardo faceva il tifo in compagnia del presidente del Coni Giovanni Malagò con il vicepresidente Carlo Mornati che sono arrivati evidentemente a St.Moritz proprio al momento giusto. La gara è stata durissima su una tracciato dal fondo difficile soprattutto nella prima manche in cui serviva delicatezza assoluta di sciata su parti di pista gelate e residuo della discesa ed altre più morbide. Nella seconda manche si è sciato invece sotto un caldo sole e con una neve primaverile. Oggi con un po' di buon umore in più in casa azzurra tocca allo slalom gigante uomini, ore 9,45 e 13. Per l'Italia in pista Manfred Moelgg, Florian Eisath. Simon Maurberger e Riccardo Tonetti. La speranza è quella di migliorare il medagliere che finalmente si è sbloccato.