Sulla questione Asa il dibattito torna in consiglio regionale
wCASTELLAMONTETornano in consiglio regionale le vicende collegate ad Asa. Nel caso specifico, la questione è quella del lodo che in questo periodo ha costretto i Comuni dell'ex consorzio a cercare un percorso alternativo a quello della transazione. La Lega Nord, in merito, ha presentato un'interrogazione. «Gli enti superiori non possono limitarsi a mettere la testa sotto la sabbia e abbandonare i Comuni di un intero territorio - spiega il segretario provinciale del Carroccio, Cesare Pianasso - . Sarebbero bastate una deroga al patto di stabilità e la possibilità di accendere un mutuo ad hoc e a quest'ora la questione del debito Asa sarebbe stata consegnata agli archivi. Invece si è preferito fare finta di nulla, lasciando le amministrazioni letteralmente col cerino in mano. Il risultato è che ora si andrà verso un ricorso dall'esito incerto». L'interrogazione è stata presentata dal consigliere Alessandro Benvenuto. «I Comuni travolti dai debiti dell'Asa hanno bisogno di supporto da parte della Regione - afferma l'esponente leghista - . Alla giunta chiediamo cos'abbia fatto finora e cosa intenda fare per arrivare ad una soluzione condivisa. La somma di 9 milioni di euro, su un totale di 65 milioni di debiti, ripartita tra i Comuni soci che non hanno fatto ricorso, costituiva un grave impedimento all'azione dei sindaci, costretti all'osservanza di rigidi vincoli finanziari e all'accensione di mutui trentennali, e la Regione Piemonte non poteva non offrire loro il proprio sostegno». (sa.to.)