Schianto nella notte strage di giovanissimi alle porte di Roma
ROMA Il sorpasso di un furgone su un rettilineo in pendenza, l'asfalto scivoloso, l'auto che sbanda e lo schianto violentissimo contro il muro di un negozio. Strage di giovanissimi all'alba di domenica su via Tiburtina, a Guidonia, alle porte di Roma. I ragazzi a bordo di una Mini Cooper, tre diciottenni e una diciassettenne, sono morti sul colpo. I quattro giovanissimi tutti residenti a Tivoli stavano rientrando a casa dopo una serata trascorsa insieme. Alla guida della Mini (un'auto che secondo la polizia non avrebbe potuto guidare un neopatentato), c'era Riccardo Murdaca. Aveva 19 anni e aveva preso la patente solo il 2 dicembre scorso. Con lui, Federico Baldi e due ragazze di origini albanesi Ambra Shailiani e Jessica Gjinaj, tutti avevano appena 18 anni. Secondo la polizia stradale, l'incidente è avvenuto subito dopo un sorpasso lungo un tratto di strada rettilineo e in pendenza. Erano le 4. Improvvisamente il ragazzo ha perso il controllo dell'auto, ha cercato di riportare l'auto in carreggiata ma è andato a schiantarsi contro il muro di un pub. L'impatto è stato terribile e per i ragazzi non c'è stato nulla da fare. Le quattro vittime abitavano a Tivoli, Ambra e Jessica, giovanissime erano amiche da anni. Sulle loro bacheche Facebook sono rimaste le foto che le ritrae sempre insieme, ricordi delle passioni di adolescenti. Jessica che amava Rihanna e Vasco Rossi. Ambra, la più piccola del gruppo appena 17 anni, alle sue amiche dedicava testi di canzoni e poesie. Con loro c'erano Federico e Riccardo. Il primo grande tifoso della Lazio, la passione che condivideva nei suoi post dedicati alla curva nord, il secondo amante delle moto. Nonostante la strage alle porte di Roma, secondo la polizia stradale, gli incidenti del "sabato sera" sono in diminuzione. Nel 2016 sono stati 2.730 (224 in meno rispetto al 2015) con 119 vittime (35 in meno). E se si guarda ai dati degli incidenti stradali nei tre giorni del fine settimana, nel 2016 ci sono stati 832 morti: 58 in meno rispetto all'anno precedente. Tra le violazioni più diffuse, quelle legate all'eccesso di velocità (785mila), con un incremento del 17%. In misura inferiore, ma in forte crescita (+30% in un anno) le violazioni legate all'uso improprio del telefonino. L'Asaps, l'associazione sostenitori della polizia stradale, da anni cura un suo osservatorio sulle strage del sabato sera, ossia gli incidenti accaduti nelle 16 "ore maledette": dalle 22 alle 6 sia del venerdì che del sabato notte, nei quali uno dei conducenti abbia meno di 30 anni. In questo calcolo nel 2016 l'Asaps ha registrato 249 incidenti gravi con 164 morti.