Mezzo secolo nel registro di S. Antonio
CASTELLAMONTE La piccola comunità della frazione San Giovanni, formalmente del Comune di Castellamonte, ma storicamente e per tradizione si considera di San Martino Canavese, cui apparteneva qualche decennio fa, mantiene salde la sue tradizioni. E, proprio in questo solco, ha istituito il registro di Sant'Antonio che ha compiuto mezzo secolo. La festa annuale di Sant'Antonio Abate, quindi, è stata celebrata nel 2017 con particolare solennità anche per questa coincidenza. I quattro priori in carica: Domenico Foghino (già sindaco di San Martino), Stefano Siacero, Franca Tinetti e Maura Campagnolo hanno infatti avuto l'onore e l'onere di scrivere i loro nomi sul registro di Sant'Antonio che ha compiuto 50 anni, anche se la festa popolare ha una tradizione contadina molto più antica. Il parroco don Davide Rossetto ha invitato il vescovo Edoardo Aldo Cerrato, a presiedere la solenne celebrazione religiosa (nel corso della quale sono stati ricordati per nome tutti i 57 priori scomparsi) seguita dalla benedizione in piazza di animali, attrezzi agricoli, trattore ed auto. Nel corso del pranzo alla locale Società operaia, è stata ripercorsa da Pierangelo Piano la storia delle "priorate" e sono stati designati: Federico Siacero, Martino Pricco, Antonella Ghiardi e Sara Arameni nuovi priori di San Giovanni per il 2018. Sandro Ronchetti