Terra mia, l’archivio storico sarà interamente digitalizzato
CASTELLAMONTE L'associazione Terra mia, che ha sede a Castellamonte ma fa un prezioso lavoro di ricerca su tutto il territorio, è sempre al lavoro. A fine anno il gruppo, senza fini di lucro, guidato da Emilio Champagne, ha dato il via alla festa del tesseramento per il 2017 e la distribuzione dell'ormai famoso e imperdibile Quaderno, giunto all'edizione numero 14, stampato da Baima e Ronchetti, che racconta il Canavese così com'era e che costituisce la pubblicazione più importante e significati va per il sodalizio.Un quaderno della memoria, realizzato con scrittori ed editori canavesani che narra la cultura e le tradizioni del territorio, appunto, prezioso nei contenuti. Così, in un gremito Centro congressi Martinetti la festa è andata avanti tutta la sera, parlando del futuro che attende l'associazione, un futuro sempre incentrato su iniziative di ricerca, studio, e valorizzazione del patrimonio storico, ambientale, culturale, canavesano e piemontese, come nello stile del gruppo. Terra mia si sta dedicando e si dedicherà a un progetto di digitalizzazione degli archivi storici che ha già suscitato l'interesse del Museo nazionale del Risorgimento di Torino. «Grazie al lavoro degli infaticabili soci e all'appoggio degli sponsor privati stiamo ultimandola digitalizzazione di archivi storici risalenti al periodo francese in Piemonte, tra la fine del 1770 e i primi dell'Ottocento – ha spiegato il presidente Emilio Champagne - . Una volta ultimato questo progetto sarà patrimonio a disposizione di tutti. E una copia, così come richiesto, sarà anche inviata al Museo del Risorgimento di Torino». (sa.to.)