Anziana dializzata bloccata per la neve
CUORGNÈ Mariuccia Bonatto Marchello, 72 primavere, costretta su una sedia a rotelle per un'invalidità del 100% ha rischiato di non poter andare in ospedale per la dialisi poichè la strada di accesso alla sua abitazione, era impraticabile a causa della neve. Neve che il Comune di Cuorgnè non ha spazzato perché la strada è privata. Nonna Mariuccia dimostra un carattere forte: «Non voglio la carità ma il diritto a vivere sì. Il diritto di potermi curare come tutte le persone che vivono in un paese civile». Uno sfogo durissimo legittimo dal suo punto di vista. La sua odissea è iniziata mercoledì mattina. La strada che porta verso casa di Mariuccia è impraticabile, causa neve. Gli spazzaneve hanno pulito la via che conduce verso frazione Nava, ma non il tratto verso le borgate Torre, Meggi e Castagna. Al mattino (più volte) i famigliari hanno contattato il Comune spiegando le difficoltà: «Abbiamo una persona disabile in carrozzina che deve essere sottoposta a dialisi ad Ivrea». «La strada che collega la frazione con il Comune di Chiesanuova è privata, quindi non possiamo intervenire» è stato risposto loro. Nonna Mariuccia assistita dai famigliari viene così portata a valle in carrozzina. Ma il problema si ripresenta ancor più gravemente la sera, di ritorno da Ivrea. Salire quei 400 metri che la separano dalla sua cascina è stata un'odissea. La nipote Marzia, per disperazione (dal Comune di Cuorgnè silenzio tombale) chiama i carabinieri. Una pattuglia di Locana, li raggiunge e aiuta la nipote a riportare in casa la nonna. «Speravo che nel frattempo il Comune avesse provveduto a pulire, invece nulla. Siamo rimasti lì al buio e al freddo per circa un'ora. Ringrazio i carabinieri che sono stati gentilissimi. Il Comune ci ha detto che il problema non era di loro competenza. Abbandonare una persona disabile al freddo è una cosa normale?», si sfoga Marzia. La strada in questione in origine era una mulattiera comunale. Poi la provincia ne realizzò il tracciato che raggiunge il Comune di Chiesanuova, e nei primi anni Novanta, l'ex Comunità montana asfaltò il tratto nel territorio di Cuorgnè e il comune di Chiesanuova fece altrettanto nel suo tratto. Cuorgnè installò dei punti luce che tuttora gestisce. Quest'estate, sempre Cuorgnè, aveva provveduto al ripristino del manto stradale eliminando tutte le buche. Ma se il tracciato è privato perché questi enti pubblici hanno realizzato la strada che ora viene disconosciuta? Nel caso specifico c'era una emergenza. La stessa scena si è ripetuta sabato mattina. Mariuccia doveva raggiungere l'ospedale di Ivrea per il suo ciclo di dialisi. La strada oltre che coperta di neve era anche ghiacciata. Quindi l'auto della Croce bianca che accompagna abitualmente Mariuccia al reparto dialisi di Ivrea non è riescita a raggiungerla. Si è ripetuto così il rito del trasporto in carrozzina verso la macchina con tutti i rischi del caso. Stessa situazione alla sera per il rientro. «Asfaltate nell'ambito di un progetto della Comunità montana le strade che portano all'abitazione sono due. L'una è pubblica. Il tratto incriminato è invece privato. Questa signora, che merita tutte le attenzioni del mondo, non può e non deve essere usata per fare una ripicca al mancato appalto affidato al figlio per lo sgombero neve - afferma l'assessore Silvia Leto raggiunta telefonicamente - Sono cose che fanno male. E mi spiace che persone intelligenti non abbiamo capito il vero problema. Questa signora doveva essere assistita chiamando l'ambulanza e non postando due foto su Facebook. È un modo piuttosto squallido di fare polemica». Al gioco della ripicca non ci sta il figlio Daniele: «Ci mettano per iscritto che la strada è privata e noi ce ne prenderemo cura in estate ed inverno. Ma resta inteso che la chiuderemo, in quanto privata, con una sbarra. Se sono così sicuri ci rilascino una documentazione in tal senso». Resta il fatto che a pagare dazio è una persona disabile; il tratto da pulire dalla neve è di 400 metri. Su facebook uno dei tanti cittadini intervenuti nella diatriba spiega: «Via Alessandrini a Cuorgnè è privata. Ma il Comune pulisce e illumina (recentemente sono state installate le luci a led). Quindi?». La discussione ha poi preso una piega davvero spiacevole, con una frase shock:«Auguriamo a chi ha negato un aiuto a nonna Mariuccia di trovarsi nelle sue stesse condizioni». Santo Zaccaria