Protesta per il rumore, pestato dai bulli

di Mauro Giubellini wRIVAROLO Sarebbero stati individuati i componenti del gruppo di bulli che il 23 dicembre, antivigilia di Natale, hanno pestato a sangue un uomo di 53 anni residente in via Carisia che, nel cuore della notte, era sceso in strada a redarguirli per il troppo baccano. «Adesso basta. Qui ci sono famiglie che hanno diritto a riposare - ha detto l'uomo - Se volete continuare a far cagnara andate altrove. Oppure chiamo i carabinieri. Andatevene!». I ragazzi, (cinque, forse sei), in un primo tempo si sono limitati a discutere, seppur maleducatamente e con fare provocatorio, con il cittadino che li aveva rimproverati. Poi uno di loro ha mollato un ceffone al 53enne e gli altri componenti del branco gli si sono scagliati contro con inaudita violenza. La moglie che ha assistito impotente alla scena ha poi chiamato i carabinieri e il 118. L'equipe medica ha trovato l'uomo sanguinante a terra, semisvenuto. Ne ha stabilizzato le condizioni prima del trasporto all'ospedale Giovanni Bosco di Torino. L'aggredito è stato anche operato perché ha riportato delle gravi lesioni al volto causate dai calci e pugni ricevuti. Ha così trascorso le feste di Natale in ospedale, anche se la sua vita non è mai stata in pericolo. Le indagini sono al momento in corso. I militari dell'Arma a disposizione attualmente hanno solo le testimonianze dei due coniugi mentre si stanno cercando le immagini di alcune telecamere private di videosorveglianza presenti in zona. Ma dell'aggressione non ci sarebbero comunque riprese dirette. «Da tempo quei giovinastri facevano casino in zona, e spesso provocavano gli inquilini delle nostre palazzine», hanno detto alcuni residenti.