Il Milan rilanciato da Doha blinda Suso e Bonaventura

MILANO Il Milan dei giovani ha dimostrato a Doha di saper vincere. Così l'attuale dirigenza sta lavorando per blindare i propri pilastri e dare un futuro al progetto tecnico di Montella. Il rinnovo per Bonaventura è imminente (potrebbe essere annunciato già nei primi giorni del 2017 dopo l'ok della Sino-Europe Sports) e lo stesso Suso, in una lunga intervista a Marca, giura fedeltà al Milan: «Con Galliani abbiamo parlato per due settimane del rinnovo: rimangono due o tre punti da vedere ma credo che non ci sarà nessun problema per trovare un accordo». Si tratta sulla base di un ingaggio raddoppiato (da un milione a circa due, più bonus legati alla partecipazione della squadra alla Champions) e di un prolungamento biennale, con la scadenza portata al 2021. Chiuso il 2016 con il botto («È il mio primo trionfo con un club, questa medaglia profuma di gloria»), Suso nutre grandi aspettative per il l'anno che verrà: «Vorrei portare il Milan in Champions League e ottenere una convocazione in Nazionale. A novembre ero nella pre-lista ma alla fine non sono entrato. Per me è stato molto importante, perché significa che stanno vedendo quello che sto facendo». Lo spagnolo fa i complimenti a Donnarumma («Troppo forte, è un animale»), si augura che Bacca non parta («Credo che resterà, glielo chiedo e mi dice che è molto felice») e rende merito a Montella: «È un tecnico alla spagnola. Non ha paura di puntare sui giovani e lo sta dimostrando con i fatti e vuole che la squadra giochi sempre il pallone». Insomma, il piccolo spagnolo punta a rimanere molti anni a Milano. A lungo vorrebbe restare anche Paletta, il cui contratto, con scadenza 2018, potrebbe essere rinnovato dalla nuova dirigenza a closing avvenuto. In quel momento dovrà anche andare a discutere con Raiola per prolungare il contratto a Donnarumma: il potente agente vuole conoscere i progetti della futura proprietà prima di legare a lungo termine il portiere al Milan.