Un park interrato con i soldi del Bennet
CHIVASSO Il Bennet aprirà nella primavera del 2018 e contestualmente arriveranno nelle casse comunali circa 680 mila euro da destinare alla tutela del commercio. Le cifre, deliberate nella conferenza dei servizi del 9 marzo 2011, saranno riconosciute all'ente pubblico al momento dell'apertura del Centro commerciale come previsto da normativa regionale. Altri fondi sono stati stanziati anche per i comuni limitrofi tra cui Montanaro, San Benigno, Mazzè, Caluso e Volpiano. Dunque 680mila euro: una bella cifra per cercare di compensare le eventuali ricadute negative per il commercio cittadino. L'autorizzazione regionale all'apertura del Centro commerciale risale all'epoca dell'amministrazione Matola e l'attuale sindaco e giunta non possono fare altro che fare buon viso a cattivo gioco a un insediamento che, sulla carta, potrebbe portare circa 200-300 nuovi posti di lavoro ma allo stesso tempo rischia di penalizzare i negozi di piccole e medie dimensioni presenti in città e soprattutto nel centro storico. I lotti previsti sono tre: nel primo sono compresi il Bennet con centro commerciale e galleria commerciale, negli altri due ci saranno negozi di media e grossa dimensione tra cui un fai da te, un negozio di scarpe, uno di arredamento casa e uno per animali. Nell'area esterna ci sarà anche un fast food. Tutto aprirà insieme. Nelle ipotesi iniziali c'era anche quella di realizzare una multisala cinematografica, al momento bloccata dalle leggi regionali che non prevedono nuove strutture di questo genere. Come utilizzare i 600 mila euro verrà deciso nei prossimi mesi ed è previsto un confronto con le associazioni di categoria che verranno coinvolte in un tavolo congiunto. Al momento le ipotesi di massima sono due. «Il primo è un progetto di largo respiro – spiega l'assessore al commercio Claudia Buo - per realizzare sotto il Foro Boario e piazza d'Armi un parcheggio interrato multipiano a pagamento ma gratuito per chi fa acquisti nei negozi chivassesi». L'altra idea, su cui l'assessore punta molto, è quella di incentivare il commercio locale in modo diretto, cofinanziando migliorie e ammodernamenti delle attività chivassesi. «Si dovrà realizzare un bando chiaro e trasparente – aggiunge Buo - Sarà rivolto ai commercianti - non ai proprietari dell'immobile - che decideranno di innovarsi e investire su loro stessi. Mi sembra un impegno importante». Per quello che riguarda altri fondi, la grande maggioranza degli oneri di urbanizzazione, circa 5 milioni di euro, è già stata durante il mandato di Matola con la realizzazione della strada di collegamento tra via Caluso e via Mazzè, la pista ciclabile lungo l'ex Lancia e altri piccoli interventi. (s.a.)