Il mix di via Jervis Negli edifici Olivetti uffici, case e negozi

IVREA. Sono undici le varianti parziali, dal 2007 a oggi, a cui è stato sottoposto il Piano regolatore redatto da Campos venuti. La più importante, e recente, è quella di via Jervis che ha l'obiettivo di consentire al privato forme ibride di utilizzi, un mix di casa lavoro, negozi di vicinato (non più di 250 mq) e coworking. E ancora favorire le sinergie nel settore della ricerca (università e Politecnico di Torino) e dell'innovazione favorendo la cooperazione tra imprese. La variante J va nella logica della conservazione e valorizzazione del patrimonio, un tassello imprescindibile tra le azioni previste nel piano di gestione Unesco. Se il Prg 2000, in un'ottica conservativa, ha riconosciuto valenza storica a via Jervis, preservandola e consentendo la candidatura a patrimonio dell'umanità, è anche vero che ha di fatto ingessato una porzione di città con 150mila mq di superficie utile. Preservare questi edifici, che in taluni casi risultano depositari di vincolo monumentale non era però sufficiente ad assicurare la loro conservazione che passa non solo dal restauro ma anche dalla rifunzionalizzazione.