Il mistero del cadavere carbonizzato
Un auto in fiamme, accanto un paio di scarpe e, alcuni metri più in là, un cadavere. Carbonizzato. È mistero a Ceva, quasi 6mila abitanti in provincia di Cuneo, per la morte di un italiano di 43 anni, Simone Bonino, residente nella zona. Il ritrovamento poco dopo le 6 di ieri, la Hundai I20 della vittima distrutta dal fuoco e numerosi interrogativi a cui dare una risposta. Gli investigatori indagano su tutte le ipotesi e soltanto a a tarda sera, dopo ore frenetiche di accertamenti, hanno escluso l'omicidio. «Potrebbe essere stato un tentativo di suicidio o una tragica fatalità - afferma il procuratore aggiunto della Procura di Cuneo, Gabriella Viglione -. Sulla base degli accertamenti eseguiti, è difficile pensare a un omicidio». Per fugare ogni dubbio, comunque, nelle prossime ore verrà disposta l'autopsia sul cadavere. A riconoscerlo è stato il padre Elio, per anni comandante della polizia municipale cebana.